Sassomet furti, è il ventesimo: non c’è pace

Colpi a raffica in tredici anni. Gli ultimi due assalti lo scorso maggio. L’altra notte tanti danni per un bottino fatto di sigarette e un prosciutto.

Molto danno per poco bottino l’altra notte al bar-tabaccheria del centro servizi auto SassoMet di Casalecchio finito per la ventesima volta, in circa tredici anni, nel mirino dei predoni della notte. Un furto con spaccata che alle due di notte ha sfondato la vetrina con ingresso sul lato nord, quello che con una veranda, si rivolge al lato dell’autolavaggio e del ristorante. Una Panda rubata nei giorni precedenti usata come ariete per entrare nel locale per poi rubare alcune stecche di sigarette, mezzo prosciutto, ed un esiguo fondocassa. Insomma come sparare ad una mosca con un cannone, il risultato è un danno da decine di migliaia di euro a fronte di un incasso da poche centinaia di euro.

“La sera precedente i carabinieri avevano notato l’azione di malviventi, evidentemente gli stessi, che avevano svitato le barriere metalliche proprio dal lato del lavaggio”, spiega il titolare, Renato Bizzini che era andato a letto da poche decine di minuti quando ha sentito suonare l’allarme per la seconda volta.

“Verso l’una i carabinieri mi avevano avvertito di un allarme scattato, avevano ispezionato la zona e non c’era nessuno”, dice ancora Bizzini che al secondo allarme si è vestito ed ha traversato la strada in tempo per vedere depositare la polvere dell’estintore usato per cancellare tutte le tracce. Le sequenze della telecamera di videosorveglianza mostrano l’azione del commando di due uomini vestiti di nero, con guanti e passamontagna, che tagliano le due grate metalliche per creare il varco per la Panda. Poi con quattro successive percussioni, ecco che la porta-vetrina cede di fronte all’impatto del muso della Panda. I due malviventi che entrano affiancati nel bar tabaccheria dal quale riemerge uno di loro, che dal portabagagli estrae un estintore che viene scaricato dentro e fuori l’automobile con lo scopo di cancellare ogni traccia biologica dei ladri.

Fonte ilrestodelcarlino.it

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