Proseguono i controlli dei Carabinieri a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Nella giornata di giovedì 8 gennaio 2026, durante un servizio straordinario nel territorio di Schio, è stato ispezionato un autolavaggio della zona.
Al termine degli accertamenti, l’amministratore unico della società, un 20enne di origine egiziana, è stato denunciato per l’ipotesi di sfruttamento del lavoro (caporalato). Contestate gravi violazioni in materia di sicurezza e l’impiego di personale in nero.
Dai controlli è emerso che tre lavoratori erano impiegati nell’attività, due dei quali completamente senza contratto e con compensi non conformi. Individuata anche una stanza adibita ad alloggio per i dipendenti, trovata in condizioni di forte degrado.
Numerose le irregolarità rilevate: DVR non aggiornato, mancata formazione, assenza del medico competente e carenze sulla sicurezza degli impianti. Elevate ammende per oltre 37mila euro, sanzioni amministrative per 16.300 euro e disposta la sospensione immediata dell’attività.
L’operazione rientra nel piano nazionale di contrasto al lavoro irregolare e al caporalato. I controlli proseguiranno in modo costante su tutto il territorio.






