La Regione Friuli Venezia Giulia chiarisce definitivamente la propria posizione sulle cosiddette pompe bianche. Dopo le polemiche politiche dei giorni scorsi, il presidente Massimiliano Fedriga ha escluso in modo netto qualsiasi ipotesi di distributori di carburante gestiti direttamente dalla Regione: “Non faremo i benzinai”, ha dichiarato, chiudendo la porta a interpretazioni più radicali.
Il dibattito era nato da alcune dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente ed Energia Fabio Scoccimarro, che aveva parlato di una riflessione preliminare su distributori senza marchio, anche in relazione allo sviluppo di mobilità elettrica e a idrogeno. Un’ipotesi che ha però acceso il confronto politico, con Forza Italia che ha espresso timori per possibili distorsioni del mercato.
Il gruppo azzurro, pur ribadendo il sostegno a misure capaci di ridurre il prezzo dei carburanti e tutelare il potere d’acquisto – come già avviene con il sistema degli sconti regionali – ha sottolineato la necessità di mantenere una chiara distinzione tra ruolo pubblico e attività imprenditoriale privata.
A fare definitiva chiarezza è intervenuto Fedriga, precisando che non esiste alcun progetto operativo di gestione pubblica dei distributori di benzina o diesel. Anche l’assessore Scoccimarro ha parlato di “un malinteso”, spiegando che non si è mai trattato di una proposta concreta, ma solo di uno studio esplorativo legato alla transizione energetica. L’attenzione della Regione, ha concluso, resta focalizzata sull’innovazione e sulle energie alternative, non sulla vendita diretta di carburanti.






