Il conflitto in Medio Oriente continua a pesare sui mercati energetici e i prezzi dei carburanti tornano a salire. In Italia la Campania è la regione che ha registrato uno dei rincari più forti negli ultimi giorni: +4,4 centesimi al litro per la benzina self service e +11,6 centesimi per il gasolio.
Secondo Gaetano La Rocca, presidente di Figisc-Confcommercio Campania, l’aumento è direttamente collegato alla situazione internazionale:
💬 «I prezzi sono aumentati con lo scoppio della guerra. Non solo da noi, ma in tutta Italia».
📊 Attualmente in Campania il gasolio self service costa in media 1,890 euro al litro, mentre la benzina self service si attesta intorno a 1,759 euro al litro.
I gestori degli impianti sottolineano di essere spesso penalizzati:
- lavorano con margini fissi,
- quando i prezzi aumentano le vendite calano,
- e anche loro subiscono i rincari come consumatori.
Il prezzo alla pompa, spiegano i benzinai, viene stabilito dalle compagnie petrolifere sulla base delle quotazioni internazionali, con il barile che ha raggiunto circa 100 dollari.
🚨 Nel frattempo il governo ha avviato controlli della Guardia di Finanza per verificare eventuali speculazioni sui prezzi.
💡 Tra le soluzioni proposte dalle associazioni dei consumatori e dai gestori c’è la riduzione delle accise, già applicata in passato per contenere l’impatto dei rincari.
Con la situazione nello Stretto di Hormuz ancora instabile, gli esperti non escludono ulteriori aumenti nelle prossime settimane.





