La Guardia di Finanza ha portato alla luce un sistema fraudolento legato al commercio di carburanti, con un sequestro di circa 235mila euro e sette persone indagate.
Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Catania, un imprenditore – amministratore di fatto di sei aziende di trasporto – avrebbe utilizzato due diversi sistemi illeciti per evitare il pagamento delle accise.
⛽ Il primo schema: importazione di circa 400mila litri di gasolio dall’Est Europa, dichiarato falsamente come liquido bio anticorrosivo, quindi esente da imposte. Il carburante arrivava in Italia su gomma o rotaia con documentazione falsa.
🌾 Il secondo schema: utilizzo di gasolio agricolo agevolato per rifornire mezzi aziendali destinati ad altre attività. Il carburante agricolo, infatti, beneficia di Iva ridotta (10% invece di 22%) e accise inferiori di circa 50 centesimi al litro.
Per rendere l’operazione apparentemente regolare, le forniture risultavano fatturate a una cooperativa agricola. Le operazioni della Guardia di Finanza si sono svolte nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma.
🔎 Un’operazione che conferma come il contrasto alle frodi nel settore carburanti resti una priorità, soprattutto in un momento in cui i rincari di benzina e gasolio pesano su famiglie e imprese.





