Doveva alleggerire il prezzo alla pompa, ma in appena due giorni il taglio delle accise sul gasolio è stato quasi del tutto assorbito dall’impennata delle quotazioni. Secondo FIGISC, l’82% del beneficio sul diesel è già svanito, mentre sulla benzina si è ridotto del 30%.
Intanto sul territorio la situazione è a macchia di leopardo: c’è chi ha abbassato di pochi centesimi, chi ha lasciato invariato e chi ha già ritoccato al rialzo. Con una certezza: i prezzi non li fanno i gestori.
Sullo sfondo, una crisi definita persino più pesante di quella del 2022. E mentre i mercati internazionali continuano a correre, le associazioni chiedono misure concrete per ridurre i consumi (smart working, mobilità condivisa, trasporto pubblico) e proteggere le fasce più fragili.
E il conto? Resta sempre lì, alla pompa.





