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Prezzi dei carburanti: cosa pesa davvero alla pompa?

Quando il prezzo di benzina e gasolio aumenta, si parla spesso di accise e speculazione. Ma i dati storici raccontano una realtà più articolata.

Secondo un’analisi FIGISC che prende in esame oltre 26 anni di andamento dei prezzi (dal 2000 al 2026), il principale fattore di volatilità è rappresentato dalle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, fortemente influenzate da crisi geopolitiche, domanda, offerta e capacità di raffinazione.

Le accise, invece, sono intervenute soprattutto come strumento per attenuare gli effetti degli aumenti eccezionali, come durante le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, con riduzioni temporanee volte a contenere l’impatto sui prezzi alla pompa.

Il vero nodo, però, resta un altro: se le tensioni sui mercati internazionali dovessero protrarsi nel tempo, diventa sempre più difficile per lo Stato sostenere il costo di una riduzione del gettito fiscale. Un equilibrio delicato che coinvolge consumatori, imprese della distribuzione e finanza pubblica.

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