Oltre 10 tonnellate di carburante irregolare sequestrate, sanzioni per circa 20.000 euro e il 20% degli impianti controllati risultato non in regola.
È il bilancio dei controlli condotti dalla Guardia di Finanza in alcune stazioni di servizio di Roma e provincia, nell’ambito delle verifiche sul fenomeno dei carburanti impuri e adulterati.
🔎 I controlli hanno riguardato non soltanto la qualità di benzina e gasolio, ma anche la corretta esposizione dei prezzi e la corrispondenza tra carburante erogato e prodotto effettivamente movimentato.
A preoccupare è soprattutto la crescita del fenomeno.
Secondo i dati riferiti dalla Guardia di Finanza, nel solo 2026 nel Lazio sono già state sequestrate oltre 165 tonnellate di prodotto non conforme, con un incremento superiore al 350% rispetto al 2025.
🧪 Anche le analisi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli avrebbero evidenziato diverse anomalie: in alcuni campioni di gasolio sarebbero state individuate sostanze utilizzate per aumentarne il volume, mentre nella benzina è stata riscontrata, in alcuni casi, la presenza di acqua.
Secondo il Laboratorio di Roma dell’ADM, mediamente viene individuato un campione adulterato ogni 10-15 analizzati.
🚗 Le conseguenze possono essere pesanti anche per gli automobilisti: carburanti non conformi possono provocare malfunzionamenti e danni al motore, con riparazioni potenzialmente molto costose.
E dalle officine arriva un altro campanello d’allarme: diversi meccanici segnalano un forte aumento dei veicoli danneggiati da carburanti impuri, con una frequenza di casi che alcuni professionisti del settore definiscono senza precedenti.
Un fenomeno che chiama in causa non solo la tutela dei consumatori, ma anche quella dei tanti gestori che operano correttamente e rischiano di subire gli effetti di una concorrenza sleale.





