Nel mirino le colonnine gettoniere degli impianti di autolavaggio. Un uomo di 44 anni è stato arrestato dai Carabinieri di Arezzo, accusato di nove furti e di una rapina impropria commessi in diversi comuni della provincia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe agito negli ultimi quattro mesi seguendo un modus operandi ormai collaudato: raggiungeva in auto le stazioni di servizio, forzava le colonnine gettoniere degli autolavaggi utilizzando cacciaviti, brugole e piedi di porco, si impossessava del contenuto e si allontanava rapidamente.
⚠️ Dai furti alle minacce di morte.
Particolarmente grave l’episodio avvenuto nel giugno scorso ad Arezzo. Sorpreso dal proprietario di un autolavaggio mentre tentava di impossessarsi dei gettoni, il 44enne lo avrebbe minacciato di morte brandendo il piede di porco utilizzato per scassinare la colonnina, riuscendo così a guadagnarsi la fuga. Le indagini, condotte dai Carabinieri delle Compagnie di Arezzo, Bibbiena e Cortona, hanno portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere da parte del GIP del Tribunale di Arezzo, su richiesta della Procura. L’uomo si trova ora nel carcere di Arezzo, mentre proseguono gli accertamenti per verificare un suo eventuale coinvolgimento in altri episodi analoghi.
🔒 AUTOLAVAGGI SEMPRE PIÙ ESPOSTI AI FURTI
La vicenda riporta l’attenzione su un problema che interessa da vicino i titolari degli impianti di autolavaggio: i furti alle colonnine di pagamento, che possono provocare danni alle attrezzature ben superiori al valore del denaro sottratto. Un fenomeno che rende sempre più importante la protezione degli impianti e, soprattutto, la sicurezza di chi vi lavora.
