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Telecamere h24 per controllare i lavoratori negli autolavaggi

Un vero e proprio “Grande Fratello” del caporalato: telecamere usate non per la sicurezza, ma per sorvegliare i dipendenti e imporre ritmi massacranti.
Pause negate, turni fino a 13 ore e paghe da pochi euro l’ora.

Secondo l’inchiesta della Procura di Torino, il controllo costante serviva a esercitare pressione psicologica sui lavoratori, spesso minacciati anche solo per essersi fermati qualche minuto.

Una realtà fatta di sfruttamento, paura e diritti calpestati.
Ora emergono le testimonianze e cresce la richiesta di più controlli e tutele per chi lavora.

👉 È fondamentale accendere i riflettori su queste situazioni e promuovere legalità e dignità nel lavoro.

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