La chiusura della stazione di servizio, punto di riferimento per residenti, agricoltori, imprese e turisti, rappresenta molto più della fine di un’attività commerciale: è la perdita di un presidio essenziale in un territorio montano già segnato da spopolamento e carenza di servizi.
L’impianto, di proprietà comunale, aveva continuato a operare anche dopo il terremoto del 2016, diventando un supporto importante per la comunità dell’alto Nera. Ora, per fare rifornimento, sarà necessario raggiungere Visso oppure Norcia.
Resta aperta l’ipotesi di un nuovo bando per affidare la gestione a un altro operatore, ma al momento non ci sono tempi certi per una riattivazione. In aree interne e montane, anche un distributore può fare la differenza per la vita quotidiana e per la tenuta economica del territorio.






