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Petrolio in calo, ma i ribassi alla pompa tardano ad arrivare.

Secondo FIGISC Confcommercio Mantova, la forte riduzione delle quotazioni internazionali del Brent non si sta traducendo con la stessa rapidità in un calo dei prezzi dei carburanti per automobilisti, famiglie e imprese.

Una dinamica che diventa ancora più critica con lo stop al taglio delle accise e che riaccende il tema della trasparenza lungo tutta la filiera.

Come sottolinea Franca Tasinato Frasson, presidente di FIGISC Confcommercio Mantova, i gestori degli impianti non hanno responsabilità diretta nella determinazione dei prezzi, stabiliti dalle compagnie petrolifere, ma si trovano spesso in prima linea nel rapporto con i clienti.

La richiesta è chiara: maggiore attenzione istituzionale e un trasferimento più tempestivo dei ribassi delle quotazioni internazionali alla rete e ai consumatori.

Perché quando il petrolio scende, il beneficio deve arrivare davvero anche alla pompa.

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