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BENZINA PAGATA, MA NON TUTTA EROGATA: PISTOLE TRUCCATE E UNA TITOLARE A PROCESSO

Quando il pieno è… un po’ meno pieno del previsto!

Nel Viterbese, la titolare di un distributore di carburanti è finita a processo per frode in commercio, dopo un controllo effettuato nel 2021 dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane, durante il quale era stata riscontrata un’erogazione inferiore al dovuto.

Il procedimento è ancora in corso e dovrà chiarire le responsabilità della titolare.

Ma nella Tuscia non è l’unico episodio ad aver attirato l’attenzione delle autorità.

Tra i casi emersi durante i controlli:

🔸 Una pompa di gasolio che iniziava il conteggio direttamente da 1 euro anziché da zero.

🔸 Tre pistole erogatrici sequestrate sui Monti Cimini che, secondo gli accertamenti, erogavano circa 19 litri ogni 20 pagati.

🔸 Circa 1.300 litri di idrocarburi venduti come diesel sequestrati nell’aprile 2025.

🔸 Oltre 4.000 litri di carburante sequestrati durante ulteriori verifiche nell’agosto 2026.

In uno dei casi, a far scattare i controlli è stata proprio la segnalazione di un automobilista al 117.

Insomma, tra litri fantasma e contatori troppo intraprendenti, qualcuno sembra aver interpretato il concetto di risparmio di carburante in maniera decisamente creativa!

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