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Termoli, lite all’autolavaggio in via Corsica: lui spacca il parabrezza con una spranga, loro gli fratturano il cranio.

La polizia ha ascoltato due persone, fra cui un pregiudicato e ritrovato una spranga di ferro e un manico di scopa. La vittima, un egiziano che lavora all’autolavaggio, sotto osservazione ma non rischia la vita. Al vaglio anche la sua posizione.
Una discussione arrivata alle mani, finita a sprangate e botte. Il fatto è avvenuto in pieno giorno, alle 14 di venerdì pomeriggio 23 ottobre e in una delle strade più trafficate di Termoli, via Corsica. Particolari inquietanti per quella che è ritenuta una cittadina tranquilla.
Protagonisti il gestore di un autolavaggio di via Corsica e due giovani di etnia rom. Il primo, un cittadino egiziano che lavora all’autolavaggio ‘I Faraoni’, si trova in ospedale sotto osservazione col cranio fratturato ma non rischia la vita. Sono comunque serie le sue condizioni dopo l’aggressione subita dai due, entrambi noti alle forze dell’ordine e una delle due con precedenti penali alle spalle.
Secondo la ricostruzione al vaglio della Polizia che ha avviato le indagini, tutto sarebbe nato per una banale questione di 10 euro. Tanto dovevano i due all’uomo dell’autolavaggio. I due rom avrebbero prima discusso con l’egiziano, che non vedendosi pagato ha afferrato una spranga e frantumato il parabrezza dell’auto dei due clienti, i quali a loro volta lo avrebbero malmenato colpendolo con un manico di scopa e lasciandolo in una pozza di sangue, proprio all’ingresso dell’autolavaggio.
Al momento dell’arrivo dei soccorsi l’uomo era riverso a terra e stava perdendo molto sangue. E’ stato soccorso da un’ambulanza del 118 che l’ha trasportato in pronto soccorso. Lì i medici del San Timoteo lo hanno sottoposto a diversi esami e alle prime cure, riscontrando un trauma cranico e una frattura della tela cranica. Per fortuna non rischia la vita, ma resta sotto osservazione.
Sul luogo dell’aggressione le forze dell’ordine con diverse pattuglie della Polizia e dei carabinieri. Gli agenti di Polizia hanno interrogato i due uomini di etnia rom che sono stati portati nel commissariato di via Cina. Per loro l’ipotesi di reato dipenderà anche dal referto medico dell’ospedale.
Dai primi accertamenti sarebbero escluse motivazioni legate allo spaccio di droga o all’usura, ma non si esclude una discussione per soldi, degenerata in pochi attimi. Intanto la spranga è stata recuperata.

Fonte primonumero.it

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