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Passa due ore al distributore e fa il pieno con 148 transazioni da 30 centesimi: record di scontrini a Nervesa (TV).

148 transazioni per fare circa 70 euro di benzina, una lunga pergamena di scontrini e quasi due ore trascorse tra la pompa tre e la pompa cinque del distributore Vega, a Nervesa della Battaglia: non era probabilmente rifornire l’auto la priorità dell’uomo che ieri sera, tra le 20.15 e le 21.30, ha continuato a inserire il bancomat nella cassa automatica, facendo poi poche gocce di carburante e riposizionando l’erogatore nella sede, per poi ricominciare da capo.

Importi dai 30 ai 70 centesimi, che il gestore mostra su carta soltanto fino a un certo punto, quando il rotolo dei contrassegni si è esaurito.

Grande stupore questa mattina per il benzinaio, Roberto, nel rilevare questi movimenti, che in questo caso fortunatamente non avranno costi aggiuntivi a parte quello del rotolo di carta consumato.

Per quanto si tratti di un’azione formalmente legale, si prevede comunque che le commissioni ricadranno sulla casa madre del fornitore e che quindi creeranno un certo costo. In alcuni casi, infatti, le commissioni di una singola transazione con il bancomat arrivano a costare anche 50 centesimi al gestore: in un caso come questo l’importo sarebbe stato di 74 euro.

A quanto risulta, l’idea è venuta a più di un cittadino italiano: altri episodi sono stati riscontrati proprio in questi giorni anche in altre Provincie della penisola.

Pagamento dopo pagamento, l’uomo ha continuato con un’accesa motivazione a digitare il proprio codice personale sulla tastiera della colonnina, con un’operosità che l’ha portato a collezionare questo numero record: le spiegazioni di un tale comportamento potrebbero essere legate alle novità dedicate ai consumatori in ambito del cashback oppure a un’interpretazione errata della Lotteria degli scontrini, oppure per venire incontro alla necessità di far quadrare i conti di qualche altra attività.

“Sono rimasto sconcertato non tanto per la cosa in sé – spiega il gestore – quanto dal fatto che le scelte della politica possano portare la gente a trascorrere quasi due ore in un distributore”.

Questa mattina, come tutti i giorni, Roberto ha continuato a lavorare, ad accettare pagamenti con il bancomat e con le carte di credito, ma ha affermato di non riuscire a smettere di pensare a quanto successo ieri.

Fonte, foto e video Qdpnews –  Articolo di Simone Masetto

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