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Incentivi auto: 900€ per convertire l’auto a metano o GPL

L’associazione Assogasliquidi ha presentato una richiesta al Governo per garantire incentivi auto per la conversione di vetture Euro 4 e Euro 5 a benzina o diesel in macchine GPL o con motore a gas metano. Si parla di una misura che interesserebbe oltre 15,5 milioni di veicoli presenti in circolazione.

Incentivi auto per auto a gas: il vantaggio è per tutti
L’obiettivo della proposta di Assogasliquidi? Svecchiare il parco di auto presenti in giro, dando la possibilità agli utenti di rendere più “green” la propria vecchia macchina inquinante. Al Governo è stato richiesto di ’inserire la proposta nella discussione che si svolgerà in Parlamento per la imminente legge di bilancio e, successivamente, in un’ottica prospettica e strutturale, in quella sulle misure che consentiranno di utilizzare le risorse del Recovery Fund ’’.

Cosa si chiede quindi al Governo? Si ipotizza un incentivo di 600€ per ogni conversione in GPL e ben 900€ per la conversione della propria autovettura endotermica in una con motore alimentato a gas metano.

Con questa piccola, quanto significativa, mossa si riuscirebbe ad eliminare gran parte dell’inquinamento generato dai veicoli con motore a combustione sul nostro territorio. In più, questo processo agevolerebbe il passaggio alla transizione energetica di cui tanto si parla in questi mesi. Ultimo, ma non ultimo, aiuterebbe l’Italia a raggiungere gli obiettivi per la riduzione di emissioni di CO2, come suggerito dalla commissione di Bruxelles.

Senza contare che, secondo Assogasliquidi, ‘’in un momento di forte recessione economica anche per le famiglie, potrebbe rappresentare una soluzione efficace sia come volano industriale per far ripartire le attività connesse all’indotto dell’auto (costruttori di Kit e officine di installazione), sia per i consumatori finali’’.

Pertanto, basandoci su una proiezione relativa allo storico dei trend delle trasformazioni delle auto benzina/diesel in macchine a gas, si stima che verrebbero coinvolti oltre 500.000 veicoli. Parliamo di un numero elevatissimo, superiore di 430.000 unità rispetto a quanto si avrebbe senza la suddetta manovra.
Lo Stato garantirebbe poi, un gettito d’IVA di circa 134 milioni di euro. Anche qui, si parla di 116 milioni di euro in più a fronte di quelli che si avrebbero in una situazione dove, ad essere assenti, sarebbero proprio gli incentivi auto. Non dimentichiamo l’incremento del gettito di imposte direttamente conseguente ai collaudi dei veicoli: circa 20 milioni di euro (anche qui, il surplus è del 98%).

Alla fine della fiera, ipotizzato un costo degli incentivi auto per un lasso di tempo pari a tre anni, si stimano 300 milioni di euro a cui bisogna togliere i 154 milioni che si recupererebbe dai gettiti erariali. Morale della favola? Lo Stato dovrebbe dunque sborsare “soltanto” 145 milioni di euro che, se si considera tutto questo, risultano essere fondi ben spesi e necessari su più fronti. Una simile mossa aiuterebbe anche ad avere entrate positive sulla filiera di componenti per gli impianti a gas : dalle imprese che realizzano l’approvvigionamento a quelle che garantiscono la distribuzione del gas metano/GPL sul suolo nostrano.

Parlando in tema di risparmio ambientale, non dimentichiamo una diminuzione di ossidi di azoto (7,4 tonnellate) e di CO2 (90.000 tonnellate) in un lasso di tempo di tre anni. A questi, sommiamo anche un effetto positivo a posteriori : altre 30.000 tonnellate di Anidride Carbonica e 2,5 tonnellate di ossidi di azoto.

Fonte neestreet.it

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