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La Spezia, sciopero dei benzinai, adesione al 50 per cento

In una nota condivisa anche da Confcommercio la Spezia le motivazioni dello sciopero: “Chiusura indispensabile per impedire il fallimento delle gestioni che, escluse immotivatamente dai Decreti Ristori”.

Adesione al 50 per cento per i distributori di benzina con personale. Mentre i distributori automatici proseguono l’erogazione con regolarità. Questa la situazione relativa allo sciopero generele dei benzinai proclamato nei giorni scorsi dalle sigle sindacali e associazioni di categoria Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio.

Lo sciopero è cominciato ieri sera, lunedì 14 dicembre, alle 19 (dalle 22 sulle autostrade) e proseguirà fino al primo pomeriggio di oggi mercoledì 16.

“Tale chiusura – si legge in una nota pubblicata anche sul sito di Confcommercio la Spezia – si è resa indispensabile ed indifferibile per impedire il fallimento delle gestioni che, escluse immotivatamente dai Decreti Ristori, sono destinate alla chiusura definitiva entro poco tempo, lasciando sulla strada migliaia di posti di lavoro. Infatti, nonostante le fortissime limitazioni imposte dai provvedimenti adottati dal Governo ed alla mobilità (coprifuoco compreso) e senza distinzione di “colore” delle zone che “dividono” il Paese, i Gestori devono comunque mantenere aperti gli impianti anche di fronte alla precipitazione delle vendite o, peggio, in totale assenza di erogati. Al Governo i Gestori hanno già rappresentato che, senza vendite, (e con margini unitari di circa 3 Ccentat.), non hanno più risorse economiche per approvvigionare gli impianti del carburante necessario con l’obiettivo di sopravvivere, i gestori sono costretti a chiudere gli impianti ora -come forma estrema di protesta- per non chiudere per sempre. Ci scusiamo per il disagio. Chiediamo inoltre la comprensione e la solidarietà dei clienti ai quali, ogni giorno, garantiamo i nostri servizi. Per continuare a farlo”.

Fonte cittadellaspezia.com

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