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LE VETTURE TOYOTA DEL FUTURO SI LAVERANNO IN MODO AUTONOMO

Pochi giorni fa, proprio durante la vigilia di Natale, l’ente che risponde al nome di United States Patent and Trademark Office ha pubblicato la deposizione di un brevetto di Toyota in merito ad un “sistema di valutazione dell’autolavaggio”, attirando la curiosità di molti osservatori.

Al momento pare si tratti di un sistema in grado di essere attivato soltanto sulle future auto a guida autonoma, le quali sembra saranno in grado di riconoscere il proprio livello di sporcizia e di indirizzare il conducente verso l’autolavaggio più vicino.

Le due immagini in fondo alla pagina illustrano chiaramente il funzionamento della tecnologia. La prima evidenzia tramite un piccolo schema la sinergia tra la vettura connessa ad internet, il server e il rintracciamento dell’autolavaggio. La seconda invece riprende un diagramma a blocchi estremamente semplice, il quale in pochi passaggi fa capire il giudizio che l’intelligenza artificiale applica in varie situazioni.

La descrizione del brevetto sottolinea l’importanza dell’acquisizione dei dati da parte dei sensori, che analizzano le condizioni meteo presenti e passate e il tipo di strada che la macchina ha calcato. Se l’auto a guida autonoma ha attraversato sentieri non asfaltati oppure si è trovato sotto la pioggia battente, la vettura comunica all’automobilista la situazione e può persino recarsi verso un autolavaggio.

Purtroppo non possiamo andare più a fondo di così, e ogni dettaglio sarà possibile ottenerlo soltanto in via ufficiale. In chiusura vogliamo però restare presso la casa automobilistica giapponese per rimandarvi agli ultimi sviluppi in ottica futura. Di recente Toyota ha presentato una minuscola e interessante macchina elettrica fatta di plastica, ma dal nostro canto possiamo dirci enormemente più eccitati dalle novità nel campo delle batterie allo stato solido: una imminente BEV del colosso nipponico ne monterà una variante preliminare capace di ricaricarsi completamente in appena 10 minuti.

Fonte auto.everyeye.it – Articolo di Tommaso Esposito

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