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Crisi alla pompa: fa benzina solo per 1,50 euro. Di più non può permettersi

Fa mettere nel serbatoio poco più di un litro di carburante. E le associazioni continuano a lanciare appelli: “Sempre più poveri alle nostre porte”

“Crisi sanitaria, crisi sociale e crisi economica”: sono le tre emergenze ricordate l’altra sera da Sergio Maltarella poco prima di convocare Mario Draghi per affidargli l’incarico di formare il governo. Il tono del presidente della Repubblica, così come l’espressione del volto, esprimevano tutta la drammaticità del momento. E passando dal Colle più alto dello Stato alla pianura più bassa, arriva la conferma della gravità della situazione. Una persona va a fare rifornimento di benzina e chiede un euro e cinquanta centesimi. Sì, 1,50 euro per mettere nel serbatoio poco più di un litro di carburante. Il benzinaio non poteva restare insensibile ed ha scattato una foto che Michele Rigoni ha provveduto a lanciare sui social.

“Un amico benzinaio – scrive l’ex consigliere comunale – ha fatto 1,50 euro di benzina”. E rimarca in maiuscolo per sottolineare che non si tratta di uno scherzo o errore: “UN EURO E CINQUANTA ad una persona che non poteva permettersene di più”. Così aggiunge una breve riflessione: “Vogliamo renderci conto che siamo in piena emergenza economica? O i problemi sono i manifesti, le scritte sui muri e i sensi unici?” Un episodio che senza dubbio deve far riflettere anche se non è una sorpresa.

Infatti sono quasi quotidiani gli appelli delle associazioni caritatevoli, che segnalano un impressionante aumento delle persone che bussano alla porta perché non hanno qualcosa da mettere in tavola. Come ricordato in un recente intervento dal parroco dell’unità pastorale San Vigilio – San Rocco. “Grazie all’aiuto di tutti i parrocchiani e al dono straordinario di Croce Verde – ha scritto don Fabio Finotello – abbiamo continuato l’assistenza a nuclei familiari in gravi difficoltà economiche: in questo 2020 le famiglie assistite sono più che raddoppiate”. E ha fatto notare che quanto raccolto nel periodo natalizio è stato uguale agli anni scorsi nonostante la forte contrazione di presenze alle celebrazioni religiose a causa delle misure anti Covid-19. “Segno – sottolinea il sacerdote – di un grande senso di responsabilità in quanti hanno preso parte alla colletta, che si sono dimostrati consapevoli di dare una mano in questo momento particolarmente difficile”.

Fonte polesine24.it

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