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MAFIA E CRIMINALITA’ CARBURANTI: INTERROGAZIONE DI LUCA SQUERI

Premesso che:

-nell’ultimo rapporto della Direzione investigativa antimafia (DIA), che riassume le principali operazioni condotte nella prima metà del 2020, la parola “carburanti” compare diciotto volte a riprova di quanto le organizzazioni criminali, nel convogliare progressivamente i propri interessi verso il mercato e il tessuto produttivo del Paese, duramente colpito dalla crisi pandemica, stiano permeando il settore della distribuzione dei carburanti;

-sono moltissime le imprese del settore divenute terra di conquista per la criminalità organizzata che dispone di ingenti liquidità da attività illecite; molti i cambi societari sospetti per un settore in crisi con volumi e margini in forte contrazione – dove frequente è il ricorso a prestanome che, come noto, rendono di fatto possibile alle mafie rilevare le attività economiche senza comparire;

-secondo una ricerca dell’agenzia di informazioni commerciali Cerved, dopo quello degli autonoleggi, il settore più colpito è quello della distribuzione carburanti e combustibili extra-rete con un’incidenza del 2,8% sul totale delle imprese indagate;

-questa preoccupante accelerazione del fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel settore, dovuta alla crisi di liquidità innescata dalla pandemia e dalla conseguente contrazione della mobilità e dei consumi, è una piaga sociale ed economica che va contrastata duramente;

-migliaia di operatori onesti sono ormai, da anni, costretti “a sopravvivere” in un mercato alterato da una concorrenza sleale e illegale, frutto di evasione e frodi fiscali, aggravata oggi dalla presenza sempre più ingombrante della criminalità organizzata;

-l’illegalità prospera dove lo Stato è assente e il sistema dei controlli è insufficiente e inefficace;

chiede:-

-quali iniziative anche normative il Governo intenda adottare, nell’immediato, per fronteggiare quanto esposto in premessa a tutela della legalità e della tenuta economica di un settore strategico che durante l’emergenza non ha mai smesso di garantire l’approvvigionamento e che, grazie ad accise ed IVA sui carburanti, contribuisce per miliardi di euro alle finanze dello Stato;

-se non ritenga opportuno rafforzare il lavoro della Dia, della Guardia di Finanza e dell’Organismo permanente di monitoraggio sul rischio di infiltrazioni nell’economia rendendo, da subito, più incisivi i controlli riguardo ai cambi societari;

-se non ritenga opportuna la creazione di una taskforce dedicata alle infiltrazioni nel settore della distribuzione di carburanti coinvolgendo anche le associazioni di categoria maggiormente rappresentative in modo da realizzare anche un’importante attività di prevenzione sul territorio rassicurando gli operatori che sono nella legalità e che attendono la protezione dello Stato.

On. Luca Squeri

Fonte figisc.it

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