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Solo benzina? Dietro al distributore c’è un mondo “Tecnologia, tanta prudenza ma anche cordialità”

Mena Maddaloni gestisce l’impianto di Cintolese (PT) dal 1995 con il marito.
Quando andiamo a far benzina forse non ci pensiamo, ma dietro a quel distributore che eroga carburante c’è tutto un mondo fatto di responsabilità, rischi, gestione e rapporto col cliente. Lo sa bene Mena Maddaloni, che dal 1995 gestisce, insieme al marito Liberato, uno storico distributore di Cintolese, frazione di Monsummano Terme. Maddaloni, come si diventa gestori di un distributore?

“Ha iniziato mio marito nel 1993: la società cercava un gestore per questo distributore, posizionato su una via principale, con un bel traffico. Per cui ha iniziato questa attività e io mi sono aggiunta due anni più tardi”. Cosa significa fare il vostro lavoro?
“L’erogazione del carburante è solo la punta dell’iceberg: per arrivare a quello prima c’è tanta burocrazia da sbrigare. Basti pensare che un camion che viene a rifornirci di carburante porta circa 90mila euro di materiale. È in pratica un appartamento mobile! Questo per far capire di quali cifre si mettono in moto. E poi c’è il rischio di furti e rapine che purtroppo fa parte di questo mestiere”.

In un moderno distributore c’è più tecnologia di quanto non sembri…
“C’è un sofisticato apparato di sicurezza per evitare furti o problemi di ogni genere. Spetta a noi gestire anche quello. Sono responsabilità non da poco, visto il prodotto che commercializziamo”.

Il vostro guadagno arriva dai prezzi?
“No, la compagnia impone un prezzo su cui noi abbiamo un ricavo minimo. Il guadagno arriva dalla clientela, dalle persone che scelgono di venire da te perché si fidano del prodotto e si fidano dei gestori. Fortunatamente abbiamo degli ottimi clienti fissi che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto. La nostra forza è la loro fiducia”.

Quindi il rapporto col pubblico è importante anche al distributore?
“Certamente. Siamo alla fine un piccolo paese, il rapporto personale con i clienti è importante ed è anche una delle parti più soddisfacenti di questo lavoro. Negli anni si instaurano anche sincere amicizie. Pensate che ogni sabato un signore ci viene a trovare per fare due chiacchiere anche se magari devi fare solo dieci euro di benzina”.

Cosa cerchereste in un eventuale futuro collaboratore?
“Adesso non ne abbiamo la necessità, ma in passato ne abbiamo avuti di bravissimi: serve serietà e rispetto del cliente. Chi parte da casa in auto ha già i suoi problemi, di certo non ha bisogno di avere a che fare con un benzinaio col muso. Per questo cerchiamo sempre di far sentire benvenuto chi viene da noi”.

Fonte lanazione.it – Articolo di Francesco Storai

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