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Opere abusive nell’autolavaggio: il Comune ordina la demolizione.

La struttura era stata sequestrata dalla Guardi di Finanza dopo un controllo

Saranno costretti a demolire le opere realizzate abusivamente all’interno della loro attività i gestori di un autolavaggio, situato sulla Bitonto-Palo del Colle. Lo ha deciso il comune di Bitonto che ha inviato alla ditta interessata l’ordine a eseguire tutti i lavori necessari per ripristinare lo stato dei luoghi riportati nei permessi a costruire rilasciati a suo tempo.

Il provvedimento arriva dopo un controllo effettuato all’inizio di marzo dalla Guardia di Finanza, insieme ai funzionari del Servizio per il Territorio e Urbanistica del comune di Bitonto e agli agenti della Polizia Locale, al seguito del quale i militari hanno disposto il sequestro preventivo delle opere abusive.

Nella relazione allegata al provvedimento di sequestro sono elencate le strutture trovate durante la ricognizione, a partire da una costruzione quadrata che ricorda un trullo, realizzata in pietra locale dopo aver demolito il vecchio trullo agricolo, a uso deposito, originariamente presente nello stesso luogo.

I funzionari, hanno poi individuato una serie di muretti e divisori in pietra locale di diverse misure, e numerose tettoie metalliche che in diversi casi sono state chiuse lateralmente, dando origine a nuove volumetrie, anche attraverso la realizzazione di locali tecnici non previsti nelle autorizzazioni comunali concesse.

«L’esecuzione delle opere abusive – si legge nell’ordinanza comunale – ha determinato nel complesso una trasformazione urbanistico-edilizia del territorio con durevole modifica dello stato dei luoghi». Una circostanza che ha imposto la necessità di inviare al titolare dell’azienda l’ordine di demolire a sue spese tutti i manufatti non presenti nelle autorizzazioni comunali fornite. La mancata esecuzione dell’ordine comporterà una sanzione tra i 2mila e i 20mila euro, oltre all’avvio del procedimento di assoggettazione degli spazi in cui sono state realizzate le opere abusive al patrimonio immobiliare comunale e comunque al successivo obbligo di demolizione dei manufatti sempre a spese dell’attuale titolare dell’azienda.

Fonte bitontoviva.it

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