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Affari in calo per i benzinai: “Si gira meno, stringiamo i denti”

Dai rincari alla paura del Covid, guadagni al ribasso per chi vende carburanti: “Speriamo di tornare alla normalità”

In tempi di pandemia e rincari, scendono anche i consumi dei carburanti. Gli aumenti, sulla bolletta e non solo, incidono sui bilanci delle famiglie, che cercano di risparmiare dove possono. “Girano meno auto”, spiegano i gestori dei distributori di Tolentino. La categoria risente anche dell’impennata dei costi per la luce, che consente alle insegne e alle pompe di benzina di essere viste e di essere usate per tutta la notte. “Ho messo a confronto i pagamenti di agosto con quelli di adesso – esordisce Fabio Diasprotti, in via Nazionale –: prima al massimo sborsavo 78 euro, ora invece siamo arrivati a 99 euro, a faretti spenti, lasciando accese solo le testate con le lucine per il self. Per fortuna ho l’insegna a led, altrimenti i costi sarebbero stati maggiori. Bisogna sottolineare poi che noi non guadagniamo per l’aumento dei carburanti, anzi; per risparmiare le persone consumano infatti meno litri. Un po’, in seguito all’aumento dei contagi Covid, la gente resta più a casa, considerando che siamo anche in inverno. Il governo dovrebbe intervenire sulla tassazione e calmierare i prezzi”. Il collega Rolando Santoni, in viale Bruno Buozzi, evidenzia che nel periodo tra gennaio e febbraio si registrava anche prima un calo fisiologico, essendo mesi di “stallo”. Fa questo lavoro da quarant’anni. “Stringiamo i denti e andiamo avanti – afferma Santoni –. In bolletta, il costo della luce è quasi raddoppiato. Le auto camminano meno di prima perché in pratica la vita quotidiana è aumentata su tutti i fronti. Se, ad esempio, una famiglia prima sceglieva di fare un giro verso la costa, adesso opta per un Comune limitrofo. Meno litri equivalgono a minori entrate per noi, è normale”. “I fattori sono diversi – conclude Mattia Romanelli, in piazzale Europa –, anche il meteo in questo periodo incide. Tra Natale e gennaio abbiamo registrato un calo, mentre ora i fine settimana si salvano. La speranza resta quella di tornare quanto prima alla normalità, e alla ripresa”. Quarantene e positività non aiutano. E i rincari si traducono in maggiori oneri complessivi.

Fonte ilrestodelcarlino – Articolo di Lucia Gentili

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