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Caro-petrolio, insorgono i benzinai: “Anche noi siamo in ginocchio”

Anche i benzinai piangono per il caro bolletta e il caro benzina: a Brescia gli impianti potrebbero restare al buio, in segno di protesta. Lo annuncia Matteo Bozzoni, presidente Faib, la categoria dei gestori di carburanti di Confesercenti della Lombardia Orientale. “L’aumento del prezzo del carburante ha conseguenze disastrose anche per noi – spiega – in quanto significa prima di tutto esporsi maggiormente con le banche e le commissioni legate ai pagamenti elettronici incidono sempre di più. Per avviare una attività come la nostra serve un investimento economico notevole e lo stesso vale per i rifornimenti. Voglio spiegare, per il consumatore finale, che non siamo noi a stabilire i prezzi: lo fanno le compagnie e questo è il motivo per cui variano da compagnia a compagnia, e a volte anche da zona a zona sebbene con lo stesso marchio”. Il margine di guadagno per ogni gestore è di circa 3 centesimi al litro, ma con l’aumento dei prezzi (arrivati ai 2 euro e oltre) le vendite sono in calo e, di conseguenza, lo sono anche i guadagni.

A fronte di margini fermi da anni, però, le spese continuano ad aumentare, con l’introduzione di nuovi oneri per commissioni bancarie, fatturazione elettronica e, da ultimo, il caro bollette che incide pesantemente soprattutto per l’illuminazione notturna degli impianti. “Facciamo molta fatica ad andare avanti – sottolinea Bozzoni –. Ci sono parecchi impianti che hanno già chiuso o sono sull’orlo della chiusura. Della nostra categoria poco si parla, ma siamo allo stremo anche per quanto riguarda l’impennata dei costi dell’energia: abbiamo casi di bollette triplicate, specie dove l’illuminazione dell’impianto è ancora di tipo tradizionale. Il nostro è un servizio per la comunità, ma è difficile continuare in questo modo. Stiamo valutando di spegnere le luci dei nostri impianti durante la notte”. 

Fonte ilgiorno.it –  Articolo di F.P.

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