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Decreto energia sul carburante, i benzinai: “Va chiarito il rimborso delle accise”

Perplessi i gestori di Alessandria: “Tutto troppo confuso, aspettiamo di capire cosa accadrà fra un mese”

Se i cittadini possono tirare, almeno per il momento, un sospiro di sollievo con il taglio delle accise sui carburanti (che significa prezzi in calo di circa 30 centesimi) un po’ meno tranquilli sono i gestori delle pompe di benzina dove, tra molti di loro, c’è ancora tanta confusione.

Lo sa bene Massimo Cabella, presidente della Figisc della Confcommercio che si occupa dei gestori di impianti di carburante e gestore in via Marengo ad Alessandria. «Il decreto è entrato in vigore ieri ma c’è stata molta confusione anche sull’interpretazione stessa – dice -. Ancora è presto per tirare delle somme anche perchè bisogna vedere cosa succede con il rimborso delle accise».

Il «Decreto energia», introdotto lunedì 21 marzo dal governo per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, prevede la diminuzione dei prezzi e la comunicazione, da parte degli esercenti all’Agenzia delle Dogane, della quantità di carburante in giacenza nei serbatoi sia alla data di entrata in vigore del decreto sia allo scadere dei 30 giorni.

«Ho passato tutta la giornata di martedì (22 marzo, ndr) al telefono a parlare con i colleghi, è stato drammatico – spiega -. Molti non hanno chiaro cosa fare, col rischio di essere sanzionati». Cabella conclude: «Da anni siamo qui e non ho mai visto un aumento del genere. Aspettiamo di sapere cosa succede tra un mese».

Sui display, che fino a lunedì segnavano oltre i due euro al litro di diesel e benzina, adesso sono ritornati a valori su 1 euro e 80. «Non appena dalla compagnia ci ha dato comunicazione, abbiamo subito applicato il nuovo prezzo e ci siamo adeguati», racconta Simone Pellottieri che lavora in un altro impianto sempre in via Marengo. Sempre ieri ha notato come anche i clienti siano tornati come prima. «C’è stato un flusso maggiore ieri, dopo due settimane difficili». A pochi metri il collega Luigi Pace ha applicato i nuovi prezzi dalla mezzanotte di ieri, mercoledì 23 marzo. «Noi partiamo con i nuovi prezzi suggeriti dal decreto – spiega il gestore – perchè la compagnia doveva avere la certezza che lo Stato ci rimborsasse le scorte, altrimenti rischiavamo di rimetterci noi».

Fonte lastampa.it – Articolo di Adelia Pantano

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