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Riduzione accise: Figisc Confcommercio “Serve la compensazione del valore delle giacenze”

MANTOVA “Il recente decreto del 21 marzo 2022 che prevede il taglio lineare delle accise di 25 centesimi (+iva), su benzina e gasolio, non prevede al suo interno nessun meccanismo di compensazione – spiega Franca Frasson, referente di Figisc-Confcommercio Mantova (gestori di distributori di carburanti) -Ferma restando la condivisione del provvedimento, utile a calmierare il prezzo finale, lo stesso non ha tenuto in alcun conto le ripercussioni causate alla categoria dei gestori. Se esiste un quadro di relazioni particolari, questo è proprio quello che regola il rapporto tra gestore e fornitore/proprietario dell’impianto, dove il secondo determina il prezzo dall’inizio alla fine (dal prezzo a cui il gestore acquista a quello con cui vende al consumatore finale, dietro un compenso fisso di circa 3,5 cent/litro per pagare il proprio lavoro, tutti i costi, la previdenza e le tasse, nonché a sostenere il peso finanziario dell’acquisto di una merce che è sua perché l’ha comperata e pagata). È palese quindi, che il prodotto presente nei serbatoi dei gestori, ha subito una drastica riduzione del valore pari a circa 10 volte il suo margine, costringendolo di fatto ad una vendita sottocosto”.
Per fare un esempio: a fronte di 20.000 litri di giacenza, la perdita secca è di 5.000 €, che di fatto rappresenta un ‘prelievo forzoso’ dai conti correnti delle aziende, che in un trend di riduzione di erogati, aumento dei costi per l’energia, maggiore esposizione finanziaria derivato dal contestuale aumento dei prodotti, genera l’ennesimo elemento che va a peggiorare il conto economico.
“Chiediamo di valutare tutti questi elementi che fotografano”la fragilità della categoria – aggiunge Frasson -per mettere in atto provvedimenti correttivi per apportare le tutele necessarie, ovvero stabilire che le “partite” dare/avere tra inizio e fine degli effetti del citato provvedimento siano rese “neutre” tramite una compensazione, che produca, a seconda del caso, un credito oppure un debito di imposta, a fronte della differenza negativa o positiva delle giacenze dichiarate”.

Fonte vocedimantova.it

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