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Dodicenne statunitense compie una rapina a mano armata nella stazione di servizio in Usa. La cassiera: “Pensavo fosse uno scherzo”

Il ragazzino aveva riferito ai compagni i dettagli del suo piano, poi portato a termine. Il nonno, sentito dagli inquirenti, ha assicurato che il nipote non sapeva accedere alla cassaforte dove era custodita la pistola.

Mercoledì 1 giugno un dodicenne statunitense ha fatto irruzione a mano armata nella stazione di servizio di Marathon, cittadina del Michigan. A quell’età per la testa dovrebbe passare tutt’altro, invece ai compagni di scuola raccontava del suo terribile piano per avere qualche spicciolo in più nel salvadanaio. Così, la settimana scorsa, ha rubato una pistola da 9mm dalla cassaforte del nonno e non ha esitato a puntarla verso la cassiera della stazione di servizio, ordinandole di riempire il suo sacco nero. Era così impassibile e calmo, ma soprattutto piccolo, che la donna ha subito pensato che fosse uno scherzo. “Sei serio?” gli chiede e lui ha sparato un colpo di avvertimento verso il soffitto. La donna, spaventata, ha eseguito quanto richiesto, urlando al ragazzo di andarsene. Pochi secondi per chiamare il 911 e le forze dell’ordine si sono precipitate sul posto per prelevare il giovane. Per lui accuse di rapina a mano arma, aggressione con arma pericolosa e scarico di arma da fuoco. Il nonno, intercettato dagli agenti, ha dichiarato di non essere a conoscenza che il nipote sapesse accedere alla cassaforte dove custodisce l’arma.

Fonte ilfattoquotidiano.it 

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