Un’operazione congiunta di polizia locale, carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro e carabinieri forestali di Recanati ha portato al sequestro di un autolavaggio situato nei pressi di corso Cavour, a Macerata. L’intervento, condotto venerdì scorso, ha fatto emergere una lunga serie di irregolarità, dalle violazioni urbanistiche e di sicurezza sul lavoro fino a carenze ambientali e amministrative.
Durante i controlli sono stati identificati tre giovani lavoratori egiziani, due dei quali privi di permesso di soggiorno. Le ispezioni hanno inoltre rivelato gravi violazioni in materia di sicurezza: assenza del piano di evacuazione, mancanza di formazione per i dipendenti, impiego di personale senza sorveglianza sanitaria e impianto elettrico privo di certificazione.
A seguito degli accertamenti è stato disposto il provvedimento immediato di sospensione dell’attività, con il sequestro preventivo dell’immobile e delle attrezzature. Le sanzioni amministrative ammontano a 47mila euro, mentre le ammende penali raggiungono circa 74mila euro, per un totale di oltre 120mila euro.
Ulteriori irregolarità hanno riguardato l’assenza della possibilità di pagamento elettronico e la presenza di un veicolo senza targhe, risultato radiato per esportazione.
Sul fronte ambientale, i carabinieri forestali hanno riscontrato anomalie negli scarichi delle acque reflue e nella gestione dei pozzetti, oltre alla mancanza di un programma di autocontrollo come previsto dalle autorizzazioni. Le violazioni comportano sanzioni comprese tra 1.500 e 15.000 euro.
Le autorità precisano che l’operazione rientra nelle attività ordinarie di controllo per la tutela della legalità, della sicurezza dei lavoratori e della salvaguardia ambientale.





