Lavoro irregolare, criticità ambientali, videosorveglianza non autorizzata e merce contraffatta: è il quadro emerso da una vasta operazione di controllo condotta in Ossola dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Verbania, insieme alla Compagnia di Domodossola e ai Carabinieri Forestali di Crevoladossola.
Tra le attività ispezionate, un autolavaggio è stato sospeso per la totale mancanza del Documento di Valutazione dei Rischi, con una sanzione di 2.700 euro. Durante gli accertamenti, i militari hanno inoltre rilevato irregolarità nella gestione di rifiuti speciali altamente inquinanti, tra cui oli sintetici e batterie esauste, oltre all’assenza delle necessarie autorizzazioni per gli scarichi.
Nel locale è stato anche individuato un deposito di merce contraffatta, con giacconi recanti loghi falsificati per un valore stimato di circa 3.000 euro. A completare il quadro, la presenza di telecamere installate senza autorizzazione. Il totale delle sanzioni per l’autolavaggio ammonta a 15.765 euro.
Un episodio che richiama ancora una volta l’attenzione sull’importanza del rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, tutela ambientale, gestione dei rifiuti e corretta conduzione dell’attività.
Per il settore autolavaggio, legalità e conformità non sono aspetti formali: sono requisiti indispensabili per operare in modo corretto, tutelare lavoratori, clienti, ambiente e concorrenza leale.





