Secondo le prime ricostruzioni, alcuni mezzi avrebbero perso potenza o si sarebbero fermati poco dopo il rifornimento, richiedendo l’intervento di soccorso stradale e officine. Tra le ipotesi al vaglio dei tecnici vi sarebbe anche una possibile contaminazione del carburante, forse dovuta alla presenza di acqua nei serbatoi di stoccaggio.
In via precauzionale, l’impianto è stato chiuso il 4 giugno e rimarrà inattivo fino al completamento delle verifiche. Gli automobilisti coinvolti sono invitati a conservare ricevute e documentazione relativa agli interventi effettuati.
Le indagini proseguono per accertare le cause dell’accaduto e valutare l’entità dei disagi.






