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Rieti: autolavaggio rumoroso sotto a una palazzina, i vicini chiedono la chiusura

Può un autolavaggio mettere a dura prova la pazienza degli inquilini e soprattutto mettere a repentaglio la stabilità di una intera palazzina? A quanto pare sì visto che il consigliere comunale Andrea Sebastiani ha presentato una interrogazione al sindaco con la quale si chiede l’emissione urgente di una ordinanza di chiusura dell’autolavaggio “I faraoni” in via del Terminillo.

Una querelle iniziata nel 2016 quando fu avviata l’attività all’interno dei locali che avevano ospitato prima di allora una ferramenta. Da quel momento per gli inquilini dello stabile è iniziato un vero e proprio incubo “causato dalla rumorosità degli impianti utilizzati dagli esercenti tutti i giorni della settimana senza l’osservanza di ore di chiusura e giorni festivi con pregiudizio in danno del diritto dei condomini al legittimo riposo soprattutto nei mesi estivi. Ho sollecitato il sindaco Cicchetti – continua il consigliere Sebastiani – con una interrogazione con risposta scritta soprattutto a seguito di una ordinanza già emessa il 24 aprile 2017 dall’ex sindaco Petrangeli con la quale si interdiva l’uso di macchinari all’interno dell’autolavaggio fino a quando non si fosse effettuata una valutazione di impatto acustico. L’attività di autolavaggio sta minando la staticità dell’intero fabbricato di via Isonzo a causa delle infiltrazioni delle acque reflue”. Ma per il consigliere “la cosa più grave che si riscontra è che l’attività stessa è stata autorizzata a seguito della presentazione di una comunicazione di inizio attività (Scia) in favore di una ditta il cui titolare risulterebbe recluso con condanna passata in giudicato e che, tra l’altro, si avvarrebbe di lavoratori in nero”.

Fonte Corrieredirieti.it

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