NewsRassegna Stampa

Termoli, portati in carcere i fratelli rom che hanno spaccato la testa al giovane egiziano. Arresti convalidati, sono “socialmente pericolosi”

I due giovani arrestati lo scorso 23 ottobre per la brutale aggressione all’autolavaggio di via Corsica sono stati portati nei penitenziari di Vasto e Cassino dopo la convalida degli arresti avvenuta questa mattina. La vittima è ancora in prognosi riservata al Neuromed di Pozzilli.
Sono stati portati uno nel carcere di Vasto e l’altro nel penitenziario di Cassino i due giovani termolesi di etnia rom che lo scorso 23 ottobre si sono resi responsabili di una brutale aggressione in un autolavaggio di via Corsica. Questa mattina 26 ottobre si è svolta l’udienza di convalida a carico dei fratelli arrestati tempestivamente dalla Polizia: il giudice ha disposto la misura del carcere ritenendo la sussistenza delle esigenze cautelari e i soggetti, entrambi gravati da precedenti penali, “socialmente pericolosi”. L’accusa iniziale di “tentato omicidio” è stata derubricata in lezioni personali gravi, oltre al danneggiamento e al porto abusivo di armi.

Finora entrambi erano confinati ai domiciliari perché i penitenziari italiani registrano una serie di difficoltà per l’emergenza Covid e il rischio di sovraffollamento. Ma la dinamica dell’episodio, la violenza messa in atto, il comportamento ritenuto “da boss” hanno di fatto inasprito la misura restrittiva a loro carico. I due hanno ferito con una mazza e un cric un giovane egiziano che lavora all’autolavaggio “I Faraoni” di via Corsica, dove entrambi erano andati per farsi lavare l’auto pretendendo di non pagare il dovuto (10 euro), come peraltro era già accaduto il giorno precedente con un altro veicolo.
Il 34enne vittima della loro violenza ha riportato la frattura del cranio e si trova ancora in condizioni gravissime al Neuromed di Pozzilli. La prognosi resta riservata. La dottoressa Maria Concetta Piccitto, vicequestora del Commissariato di Polizia di via Cina, aveva ricostruito l’episodio davanti alla stampa.

Fonte primonumero.it

Mostra di più

Articoli Correlati

Back to top button
Close
Close