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Colonnine per la ricarica elettrica in autostrada, ecco il piano

La società sta pianificando l’elettrificazione di 70-100 aree di servizio presenti sulla propria rete, dotandole di stazioni di ricarica avanzate e ad alta potenza

Abbattere le barriere psicologiche di restare “a secco”. Questo è uno dei maggiori ostacoli che frenano la corsa verso l’adozione dei veicoli elettrici su larga scala. Per superare però questo preconcetto duro a morire è necessario, oltre all’aumento dell’autonomia degli Ev (cosa che in parte sta già avvenendo), realizzare un’infrastruttura di ricarica capillare che consenta di viaggiare con un’auto elettrica anche sulle lunghe distanze come sulla Roma-Miano. E proprio per raggiungere questo obiettivo Autostrade per l’Italia sta pianificando l’elettrificazione di 70-100 aree di servizio presenti sulla propria rete, dotandole di stazioni di ricarica avanzate e ad alta potenza (fino a 350KW).

Un progetto che sicuramente contribuirebbe a offrire un sostegno adeguato allo sviluppo dell’auto elettrica, specie di ultima generazione, che potrà essere così utilizzata senza timore anche sulle lunghe percorrenze con tempi di ricarica drasticamente abbreviati. Allo stesso tempo, la concessionaria autostradale sta raddoppiando la propria capacità di produzione di energia da fonti rinnovabili (anche a servizio di ricariche elettriche 100% green) prevalentemente tramite il fotovoltaico. Una scelta in linea con quanto previsto nel piano di trasformazione della società presentato dall’Ad, Roberto Tomasi, lo scorso gennaio e che ha l’obiettivo di rendere Autostrade per l’Italia un operatore integrato di mobilità, grazie a investimenti rilevanti previsti sulla digitalizzazione delle infrastrutture. Il supporto strategico all’implementazione di questi sistemi di produzione pulita di energia sarà fornito da Aspi Tech, società del Gruppo autostradale dedicata allo sviluppo tecnologico.

Fonte larepubblica.it

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