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Covid, le tracce invisibili di virus e batteri sulle superfici «scovate» dalle luci speciali della polizia

I batteri nascosti immortalati grazie alle tecniche della Scientifica: «Le macchie della pandemia nei luoghi della quotidianità»

La scena del «crimine»
Il rischio è che, vedendo queste foto, qualcuno cominci a camminare sulle punte. Non è la scena di un crimine, ma il progetto di due fotografi che volevano cercare di raccontare l’invisibile agli occhi. Quando vi dicono di igienizzare le mani si capisce cosa e quanto si può evitare.

La realtà in cui viviamo
«Un rischio che va oltre l’attuale emergenza e psicosi Covid: la realtà e le superfici in cui viviamo sono pieni di agenti patogeni. Dobbiamo riconsiderare gli standard di pulizia e asetticità», raccontano Pietro Baroni, 42 anni, milanese e Marco Casino, 34, napoletano, che hanno dato vita a Pandemic Stains.
I luoghi
Luoghi privati o pubblici. Case, ma anche telefoni, cuffie, mascherine, chiavi, banconote. Automobili o treni. La nostra vita lascia tracce biologiche ovunque.

Fonte corriere.it – di Stefano Landi, foto di Pietro Baroni e Marco Casino

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