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Lotta all’evasione fiscale: frodi IVA e accise al centro della Legge di Bilancio 2021

La Legge di Bilancio 2021 prosegue lungo il complicato cammino della lotta all’evasione fiscale in ambito IVA ed in materia di accise. Sono due le novità previste per contrastare le frodi nel settore carburanti e per il contrasto alle frodi con falso plafond IVA.

Accanto alle misure soft per ridurre l’evasione, cashback e lotteria degli scontrini, la Manovra all’esame della Camera prevede misure specifiche per il settore carburanti e per le frodi mediante l’uso di falso plafond IVA.

Per quanto riguarda il settore carburanti, la Legge di Bilancio 2021 interviene estendendo alcune delle misure già introdotte negli scorsi anni.

Tra le novità, il sistema informativo INFOIL viene esteso a tutti i depositi commerciali di prodotti energetici sottoposti ad accisa con sistema di stoccaggio pari a 3.000 metri cubi. Parimenti, viene stabilito l’obbligo per il gestore del deposito fiscale, utilizzato anche come deposito IVA, di trasmettere la garanzia prestata all’Agenzia delle Entrate, per evitare il pagamento anticipato dell’IVA.

Al centro delle misure per il contrasto all’evasione IVA c’è poi il nuovo meccanismo per ridurre le frodi derivanti dall’uso di plafond fittizi. Dal 2021 si applicherà un meccanismo di blocco automatico delle lettere d’intento, legato all’analisi del rischio e ai controlli sostanziali dell’Agenzia delle Entrate.

Il sistema INFOIL diventa obbligatorio per tutti i depositi commerciali di prodotti energetici.
L’articolo 187 della Legge di Bilancio 2021 interviene ampliando la portata del nuovo sistema informatizzato, che entro il 31 dicembre 2021 dovrà essere adottato dai depositi commerciali di prodotti sottoposti ad accisa, con capacità di stoccaggio non inferiore a 3.000 metri cubi.
Il sistema INFOIL gestito dall’Agenzia delle Dogane consente di effettuare controlli sulla liquidazione dell’imposta in real time, utilizzando i dati necessari alla determinazione di quantità e qualità dei prodotti energetici rilevati dal sistema, con accesso autonomo ed indiretto.
L’obiettivo della norma è chiaro: la Legge di Bilancio 2021 punta a rinforzare il sistema di contrasto alle frodi in materia di accise, monitorando i flussi in entrata ed in uscita di prodotti energetici e l’effettiva operatività dei depositi.
All’estensione del sistema INFOIL, la Legge di Bilancio 2021 affianca ulteriori misure. La comunicazione dell’avvenuta prestazione di garanzia, necessaria per evitare il pagamento anticipato dell’IVA da parte del gestore del deposito fiscale, dovrà essere presentata in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate.
Infine, il comma 3 dell’articolo 187 prevede che, per i depositi costieri di oli minerali ed i depositi di stoccaggio, la validità e l’efficacia della variazione della titolarità o del trasferimento della gestione dei depositi stessi, siano subordinate alla preventiva comunicazione di inizio attività, da trasmettere alle competenti autorità amministrative e all’Agenzia delle dogane dei monopoli, nonché al rilascio del successivo nulla-osta.

Nel capitolo delle misure per il contrasto all’evasione fiscale c’è anche il meccanismo di blocco automatico delle lettere d’intento del caso di falsi esportatori abituali.

L’obiettivo è contrastare il fenomeno dei falsi plafond IVA, inibendo l’emissione delle lettere d’intento e delle fatture elettroniche non imponibili. Il blocco sarà disposto nei confronti degli esportatori abituali che, dopo i controlli sull’analisi del rischio e le successive verifiche sostanziali, risulteranno emittenti di lettere d’intento ideologicamente false.
Le lettere d’intento, si ricorda, consentono agli esportatori abituali di effettuare operazioni di acquisto senza l’applicazione dell’IVA, entro un determinato plafond.
Le attività di controllo preventivo dell’Agenzia delle Entrate effettuate nel corso degli ultimi anni hanno consentito di intercettare e bloccare contribuenti ad alto rischio, avviando le successive attività di controllo sostanziale per l’individuazione dei fenomeni di frode IVA.
Un’attività che tuttavia non impedisce agli esportatori abituali fittizi di emettere nuove lettere d’intento e non è in grado di bloccare in toto la frode. L’obiettivo della novità contenuta all’articolo 188 della Legge di Bilancio 2021 è proprio di rendere più efficiente il meccanismo di controllo, bloccando in via immediata i soggetti ritenuti a rischio.

Un’attività per la quale entreranno in campo nuove forze: l’Agenzia delle Entrate è autorizzata ad assumere 50 nuove unità di personale a tempo indeterminato per i controlli antifrode, inquadrati in terza area ed in fascia retributiva F1.

Fonte informazionefiscale.it – Articolo di Anna Maria D’Andrea

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