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Benzina, il nuovo anno parte con prezzi in salita

Il 2021 si apre con i prezzi praticati dei carburanti in crescita sulla rete italiana. Il movimento ha anticipato i rialzi del petrolio che questa mattina è salito sui massimi dal marzo scorso a quota 53,33 dollari al barile (Brent). L’ascesa è legata alle attese di una riduzione delle produzioni insieme alle aspettative sulla ripartenza dell’economia globale.

Per quel che riguarda i valori praticati alla pompa, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, emerge che il prezzo medio nazionale praticato della benzina, in modalità self, è 1,445 euro al litro (1,440 il 30 dicembre, l’ultima rilevazione di QE) con i diversi marchi compresi tra 1,428 e 1,470 euro al litro. Il risparmio è offerto dalle pompe «no logo» che hanno i listini a quota 1,420 euro al litro.

Il prezzo medio praticato del diesel, sempre in modalità self, è 1,319 euro al litro (1,313 il livello del 30 dicembre), con le compagnie posizionate tra 1,311 e 1,342 euro al litro. Anche in questo caso, i distributori «no logo» offrono condizioni più vantaggiose con tariffe a 1,296 euro al litro.

Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,591 euro al litro (1,586 il 30 dicembre) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,531 e 1,664 euro al litro (no logo 1,472). La media del diesel è a 1,468 euro/litro (1,463 il 30 dicembre), con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,418 e 1,538 euro/litro (no logo 1,348). Infine, il Gpl va da 0,595 a 0,635 (no logo 0,582).

Fonte lastampa.it – Articolo di Sandra Riccio

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