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La fattura energetica 2020 dell’Italia: spesi quasi 16 miliardi di euro in meno

Nel 2020 la spesa nazionale per l’approvvigionamento di energia dall’estero si stima inferiore di circa il 40% sul 2019. Ma calano anche gli introiti per lo Stato. Dai dati di Unem.

L’anno più anomalo da un paio di decenni ha avuto forti ricadute anche sul tema energetico e lo abbiamo visto sui consumi elettrici.

Ma anche in termini economici vediamo che la fattura energetica dell’Italia nel 2020 ha avuto un notevole impatto. Infatti la spesa nazionale per l’approvvigionamento di energia dall’estero (saldo tra import ed export), si stima inferiore di circa il 40% rispetto al 2019.

Ammonterà a circa 23,3 miliardi di euro contro i 39 mld dell’anno precedente.

Il dato è fornito dall’Unem (ex Unione Petrolifera) che sottolinea come si tratti del valore più basso degli ultimi 20 anni.

Ovviamente si sta ipotizzando una cifra, per un risparmio di 15,7 mld di euro sul 2019, in un anno che ha visto una forte riduzione dei consumi energetici e quindi dell’import di fonti fossili, a causa della pandemia e dei periodi di lockdown e semi lockdown. Anche la bolletta petrolifera è in fortissimo calo: circa -44% sul 2019.

La quota della fattura energetica sul Pil è stimata nel 2020 all’1,4%, rispetto al 2,2% del 2019.

Come si può notare dalla seguente tabella anche le importazioni nette di energia si sono ridotte di molto, circa il 16%, attestandosi grosso modo a 99 Mtep.

Per quanto riguarda la fattura petrolifera 2020, cioè la spesa per l’acquisto del solo petrolio per l’anno appena trascorso si stima sia stata intorno ai 12 miliardi di euro, circa 9,4 miliardi in meno rispetto al 2019. Si tratta, anche qui, della spesa più bassa da 20 anni a questa parte.

Nel 2020 la domanda di petrolio è stimata in 50 milioni di tonnellate contro i 60,2 del 2019, cioè il 17% in meno. Il dato della fattura petrolifera va poi accoppiato al prezzo medio del greggio che ha registrato una diminuzione di circa il 22% rispetto al 2019. Rispetto al Pil stimato per il 2020 la spesa per il petrolio appresenta lo 0,7% (nel 2019 era stato dell’1,2%).

In termini di introiti per le finanze pubbliche il forte calo dei consumi di energia porterà nelle casse dello Stato 4,7 mld € in meno di accise in confronto al 2019, pari a -18%, comunque una cifra ancora sopra i 21 miliardi di euro.

In questo ultimo grafico di Unem, tratto dal Data Book 2021, vediamo gli scambi monetari (import-export) sulle partite energetiche del 2019, che possiamo considerare un anno tipo.

Fonte qualenergia.it – Articolo di Leonardo Berlen

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