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Autolavaggio in zona rossa: ecco quando è consentito.

Recarsi all’autolavaggio in zona rossa, è consentito o no? Ecco la nostra interpretazione in base alle misure attualmente vigenti.
Si può andare all’autolavaggio in zona rossa? Il dubbio è lecito perché sia il DPCM 2 marzo 2021, in vigore fino al prossime 6 aprile, che le FAQ sul sito del Governo con le spiegazioni sulle misure adottate in contrasto al Covid, non citano mai gli autolavaggi. Pertanto, visto che nelle zone rosse non si può uscire dalla propria abitazione se non per motivi di lavoro, necessità o salute, per usufruire di servizi non sospesi o per praticare attività motoria o sportiva, è consentito recarsi all’autolavaggio per lavare la propria vettura, sì o no?

AUTOLAVAGGIO IN ZONA ROSSA: È CONSENTITO?
Un’interpretazione restrittiva vorrebbe che l’accesso agli autolavaggi fosse consentito solo a chi si sposta per necessità lavorative indifferibili come tassisti, autisti NCC, operatori sanitari, operatori di servizi funebri e così via. Noi invece sposiamo una tesi più permissiva, che prevede per tutti la possibilità di lavare l’auto presso un centro specializzato, ovviamente sempre nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento fisico e delle misure anti-Covid.

È d’accordo con noi anche Federlavaggi, secondo cui non solo gli autolavaggi possono restare aperti indipendentemente dalle colorazioni delle zone, ma anche gli utenti possono usufruirne senza incorrere in alcuna sanzione, in quanto l’attività di lavaggio del mezzo di trasporto, alla pari dell’acquisto e della manutenzione della vettura, deve considerarsi essenziale per garantire l’incolumità, la sicurezza e l’igienizzazione dei veicoli.

PERCHÉ È CONSENTITO ANDARE ALL’AUTOLAVAGGIO
Quest’interpretazione, verte su alcuni aspetti che riepiloghiamo di seguito.

– In primis l’allegato 23 dell’ultimo DPCM, che elenca le attività commerciali al dettaglio autorizzate a rimanere aperte anche in zona rossa, include pure la vendita di autoveicoli, motocicli e relative parti e accessori. Inoltre le FAQ del Governo consentono di raggiungere le concessionarie auto e moto per acquistare un veicolo, ricevere assistenza, consegnare un veicolo da rottamare e fare test drive, in quanto gli esercizi in questione sono considerati essenziali e l’acquisto dei beni e servizi da essi erogati si configura in termini di necessità. Pertanto, visto che il commercio, la manutenzione, la riparazione e anche il lavaggio di auto e motoveicoli rientrano sotto il medesimo codice ATECO 45, è lecito ritenere che tutti questi servizi, inclusi gli autolavaggi, debbano considerarsi essenziali in egual misura e sia quindi possibile usufruirne anche in zona rossa (Codice Ateco Autolavaggi 45.20.91).

– Non va inoltre dimenticato che l’art. 79 del Codice della Strada impone di tenere i veicoli a motore e i loro rimorchi, durante la circolazione, in condizioni di massima efficienza. Significa tra le altre cose che i vetri devono garantire una buona visibilità, la targa dev’essere distinguibile e i fari ben puliti. Un’auto molto sporca è dunque non soltanto sgradevole da vedere, ma anche potenzialmente pericolosa per la sicurezza stradale. Di conseguenza il lavaggio dell’aiuto dev’essere senz’altro considerata un’operazione essenziale e non differibile.

AUTOLAVAGGIO IN ZONA ROSSA: CONSIGLI FINALI
Detto ciò, diamo qualche raccomandazione finale:

– se decidete di andare all’autolavaggio in zona rossa, compilate e portate con voi l’autocertificazione, specificando la motivazione;

– recatevi presso l’autolavaggio più vicino alla vostra abitazione o al luogo di lavoro (se lavorate in presenza);

– evitate di recarvi all’autolavaggio senza averne la reale necessità (ossia se la macchina è ancora abbastanza pulita).

Ricordiamo che in base alle ultime ordinanze del Ministro della Salute Roberto Speranza, le regioni o province autonome che sono in zona rossa sono Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia e Veneto. Questo elenco è valido fino a domenica 21 marzo 2021, poi sarà aggiornato in base alle risultanze del monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’ISS.

Fonte sicurato.it

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