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Rovereto (TN), si punta a 40 aree di servizio per le auto elettriche.

Svolta green della giunta del sindaco Francesco Valduga: l’obiettivo è una città “green” sull’esempio di quanto avviene in altre municipalità italiane ed europee.

É un piccolo tassello di un puzzle mondiale ma, comunque, fa la sua parte. Che vuol dire distribuire in città attacchi per ricaricare le auto elettriche, la mobilità del futuro a quattro ruote. E nel programma di governo del sindaco Francesco Valduga c’è proprio la «caccia» forsennata all’«equilibrio ecologico».

«Il Comune – conferma la giunta – punta fortemente ad una mobilità sempre più sostenibile, nell’ambito di un più vasto programma che vuole far diventare Rovereto una città “green” sull’esempio di quanto avviene in altre municipalità italiane ed europee.

Il Documento unico di programmazione, approvato con deliberazione consigliare il 29 gennaio, dedica particolare attenzione alla modalità sostenibile, soffermandosi sull’impegno da parte dell’amministrazione comunale ad autorizzare lo sviluppo dell’installazione, da parte di operatori competenti, di punti di ricarica di autoveicoli elettrici o ibridi, oltre a quelli già presenti. Il consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo in materia di colonnine di ricarica per auto elettrica che prevede un impegno ad indirizzarsi sempre più verso la transizione ecologica, attraverso l’installazione di nuove colonnine e l’introduzione di incentivi per l’utilizzo delle stesse e l’installazione di cartellonistica per agevolarne l’individuazione.

Il tema della transizione ecologica e della connessa e conseguente mobilità sostenibile è da anni all’attenzione della Unione Europea che è intervenuta con numerose direttive e testi coordinati di normative».

Insomma, vai con la tutela e la salvaguardia dell’ambiente con azioni concrete dopo anni «persi» a filosofeggiare. Nell’immediato, come detto, si tratta di adottare misure poco costose ma subito messe in pratica per spingere un po’ alla volta il tappo sui metaforici camini che inquinano, iniziando dagli scarichi delle macchine. Ecco dunque che spalmare in città colonnine di ricarica per le auto elettriche diventa di colpo un pungolo, per chi vuole cambiare macchina, a sposare il «green» e orientarsi verso un’ibrida avendo la disponibilità di distributori (non certo le grandi aree di servizio dei carburanti fossili ma le piccole colonnine con a presa per la prolunga) sempre più ampia.

Per quanto riguarda la Provincia, nel 2012 ha delineato lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e delle azioni di efficientamento energetico in modo da raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione entro il 2050. Già nel 2015, per altro, è stato sottoscritto tra piazza Dante e Consorzio dei Comuni il protocollo d’intesa finalizzato alla promozione e all’incentivazione dell’uso di veicoli ecosostenibili e, in particolare, alla diffusione dell’alimentazione elettrica nei trasporti e all’infrastrutturazione elettrica per la ricarica dei veicoli.

Due anni dopo, infine, è stato varato il Piano provinciale della mobilità elettrica (Ppme) che ha come obiettivo la promozione di un sistema di mobilità sostenibile e la riduzione delle emissioni di Co2. L’obiettivo di Rovereto è di arrivare nel minor tempo possibile a 40 punti di ricarica, assai di più rispetto alle tradizionali pompe di benzina. Sul territorio comunale, ad oggi, risultano installate alcune colonnine in area privata (davanti ai supermercati e all’interno di Progetto Manifattura) e un punto di ricarica su area pubblica (un posteggio per capirci) in corso Bettini, sulla base di un accordo sottoscritto dal Comune e da Dolomiti Energia il 23 ottobre 2015.

La presenza delle colonnine è dunque ancora molto limitata e per questo la giunta ha deciso di accelerare la nascita di nuove stazioni stradali per chi si sposta con la macchina elettrica. Si parte quindi con un primo lotto di sei postazioni cui si aggiunge, ovviamente, quella già collocata in corso Bettini.

«In questo modo si dà una risposta immediata all’aumento dei veicoli elettrici o plug-in in circolazione e si può individuare un primo quadro di dati quantitativi e qualitativi in riferimento alle necessità della domanda da parte degli utenti stradali possessori o proprietari di veicoli elettrici. Questo risulta fondamentale anche in vista della prossima predisposizione del Piano comunale per l’istallazione e la gestione dell’infrastruttura di ricarica con la previsione in termini di localizzazione e di quantificazione dei punti di ricarica per veicoli elettrici con accesso pubblico, come richiesto dalla recente normativa vigente».

Il primo lotto sarà collocato dalla Neogy Srl di Bolzano, società di gestione dei servizi di mobilità elettrica partecipata dal Gruppo Dolomiti Energia e dal Gruppo Alperia. A titolo gratuito, su terreno pubblico, piazzerà le sei nuove stazioni di ricarica con colonnine «Veloce» (Quick) e «Ultra veloce» (Fast). Le stazioni saranno montate in via Follone (2 punti di ricarica Quick con 4 prese di potenza 22+22kW), nel parcheggio dell’ospedale S. Maria del Carmine (1 Quick con 2 prese), nel parcheggio di via Manzoni davanti alla Cassa rurale di Rovereto (1 Quick con 2 prese), nel piazzale Sergio Zanon (parcheggio ex Asm, 1 Fast con 3 prese e 1 Quick con 2 prese).

Fonteladige.it – Articolo di Nicola Guarnieri

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