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Bonus Industria 4.0, stop Eurostat alla cessione del credito. Novità per il superbonus in arrivo.

Bonus Industria 4.0, l’Eurostat boccia la cessione del credito, considerato come una spesa e non come una riduzione fiscale. Nella nota diffusa dall’ISTAT il 10 giugno 2021 è evidenziata invece la natura borderline del superbonus, per il quale si prospettano novità in merito alla classificazione della somma ceduta.

Bonus Industria 4.0 senza possibilità di cessione del credito. È l’Eurostat a confermare lo stop alla monetizzazione dei bonus per gli investimenti.

Dopo il blocco della Ragioneria Generale dello Stato a quello che era stato definito come il superbonus per le imprese, l’ISTAT ha richiesto indicazioni specifiche all’Eurostat sulla corretta classificazione del credito.

Il parere diffuso il 10 giugno 2021 conferma che il credito ceduto non verrebbe classificato come una riduzione fiscale ma come maggiore spesa per lo Stato.

Svanisce così la possibilità di aprire le porte della cessione del credito anche al bonus Industria 4.0, già stoppata in sede di conversione del primo decreto Sostegni e per la quale erano già in corso di predisposizione specifici emendamenti al decreto Sostegni bis.

Resta invece salva la cessione del credito per il superbonus del 110 per cento, definita tuttavia borderline da Eurostat. Si preannunciano quindi novità, ai fini della corretta classificazione del credito ceduto.

Bonus Industria 4.0, stop Eurostat alla cessione del credito: per lo Stato è da classificare come spesa

È stato l’ISTAT ad interpellare l’Eurostat sulla corretta registrazione della cessione del credito nei conti pubblici, anche al fine di dare una risposta definitiva alla questione relativa al bonus Industria 4.0.

Il parere pubblicato il 10 giugno 2021 evidenzia che, pur trattandosi di un credito d’imposta, le agevolazioni per gli investimenti in beni rientranti nell’ambito dell’Industria 4.0 assumono natura di sussidio.

Una conclusione alla quale l’Eurostat perviene considerando la portata dei debiti fiscali che è possibile compensare con il credito riconosciuto, che comprendono la posizione debitoria complessiva del beneficiario.

Il credito d’imposta relativo al Piano Transizione 4.0 può quindi essere considerato un sussidio, secondo la classificazione comunitaria, il che comporta che per lo Stato si considera una spesa e non una riduzione di gettito fiscale.

I bonus Industria 4.0 sono quindi classificati come crediti d’imposta payable , considerati per lo Stato come spesa per l’intero importo del credito concesso, anche perché se la rata riconosciuta nel corso dell’anno non è utilizzata può essere recuperata nel periodo d’imposta successivo.

Superbonus, cessione del credito in salvo, ma l’Eurostat annuncia novità: nuova classificazione in arrivo

Il superbonus si differenzia dai crediti d’imposta Industria 4.0 essendo classificabile come non payable, nel senso che se l’importo riconosciuto nell’anno di riferimento non può essere utilizzato, non può essere richiesto a rimborso o riportato nell’anno successivo.

Una differenza sostanziale che consente di classificare queste somme come agevolazioni fiscali a riduzione del gettito annuo e non come spese, e che quindi sembra salvare la possibilità di optare per la cessione del credito.

Il parere dell’Eurostat evidenzia però alcune perplessità.

La possibilità di trasferire il credito ad altri soggetti “allunga la vita” della quota di agevolazione non fruibile da parte del contribuente. Sintetizzando, uno o più cessionari potranno reclamare la quota di bonus non utilizzata nell’anno.

Come si legge nel documento del 10 giugno 2021, la possibilità di cedere il credito derivante dal superbonus del 110 per cento ad altri beneficiari porta ad un nuovo elemento, meritevole di attenzione per valutare la corretta classificazione dell’agevolazione.

Le regole sulla classificazione dei crediti fiscali in ambito comunitario ad oggi vigenti sono state sviluppate nel 2010, e non considerano casistiche come quella relativa al superbonus del 110 per cento.

Se per ora è fatta salva la possibilità di cessione del credito per il bonus del 110 per cento, l’Eurostat evidenzia che sono necessarie analisi e discussioni specifiche. Si attendono quindi novità in merito, con l’annunciato aggiornamento dell’MGDD, il Manuale sul Disavanzo e sul Debito Pubblico.

Fonte informazionefiscale.it – Articolo di Anna Maria D’Andrea

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