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«Tante auto elettriche ma colonnine guaste Così restiamo a piedi»

REGGIO EMILIA. È stato il primo tassista reggiano a dotarsi di un’auto elettrica diventandone in qualche modo il paladino. Peccato che per Paolo Foroni a mancare, ora, non siano tanto le auto elettriche quanto le colonnine funzionanti per la ricarica. «Era stata annunciata l’installazione di 252 colonnine di ricarica per auto elettriche di cui 16 veloci (Fast) in 5 anni, poi scese a 190 colonnine – racconta Foroni in una lettera inviata anche al Comune di Reggio – più due colonnine Fast da installare in stalli adiacenti la zona transito taxi in Mediopadana, come previsto da una delibera del giugno 2020. Mentre però in tutte le altre città vicine come Parma, Modena, Bologna, Carpi, sono già installate nuove e potenti colonnine Fast e Super-Fast di altri operatori come Tesla, BeCharge, EvWay, FreetoX, a Reggio Emilia tutte le colonnine Enel per ricaricare le auto elettriche dal 2015 a oggi sono in totale degrado, rotte, vandalizzate, imbrattate. Nessuna è stata sostituita e nessuna colonnina per la ricarica veloce è stata installata. Le colonnine EnelX di ricarica auto elettriche sono diventate irraggiungibili perché il Comune ha modificato la viabilità o le strade ora sono a uso pedonale». Foroni si è preso la briga di documentare lo stato in cui versano le varie colonnine di ricarica sparse per Reggio, creando una mappa con la quale traccia lo stato di degrado del sistema. Ce ne sono due in piazzale Europa, nella stazione degli autobus, di cui una non funziona. Una in via Vittorio Veneto, impossibile da raggiungere con l’auto perché è stata modificata la viabilità passando a strada pedonale. Una in via Trento Trieste, due in piazzale Marconi di cui una non funzionante, una in via Nobili angolo via Filippo Re che non funziona, due in piazza Tricolore, di cui una fuori uso, una in via Clementi, due nel parcheggio del Conad Le Querce, di cui una che non funziona. «Fino ad ora tutte le mie segnalazioni telefoniche per gli interventi di riparazione al numero verde di EnelX non hanno avuto effetto – racconta Foroni –. Altre colonnine EnelX sono in via Pansa, una in piazza del Popol Gioust, dove non funziona ed è impossibile da raggiungere con l’auto perché è diventata strada pedonale, due in via Regina Elena di cui una non funzionante, una in via Risorgimento dove c’è il parcheggio di fronte all’ospedale, che funziona ma viene occupata abusivamente quasi sempre da altre vetture non elettriche. A gennaio la segreteria dell’assessore alla Mobilità mi ha comunicato che sono in attesa dell’invio del piano di sostituzione da parte di Enel con cui sono in contatto costante, per fare in modo che la sostituzione delle colonnine non funzionanti avvenga il prima possibile. Purtroppo le vostre poche colonnine rimaste funzionanti, spesso occupate nelle ore di punta da nuove auto elettriche e plug-in acquistate da privati residenti, mi impediscono di ricaricare il mio taxi».

Fonte gazzettinodireggio.gelocal.it

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