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Cassino, autolavaggio irregolare: scaricava detersivo e acque nere nella rete fognaria. Sequestrato

Una rapida indagine della Polizia Locale ha consentito di scoprire il ‘trucchetto’ studiato dal titolare per abbattere i costi di smaltimento regolare. L’imprenditore è stato denunciato

Scaricava detersivo e acque di scarico provenienti dal lavaggio delle auto nella rete fognaria: il titolare di un impianto di lavaggio è stato scoperto e denunciato alla Procura dal personale del Nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale di Cassino, agli ordini del Comandante Pasquale Pugliese.

Il ‘trucco’ è emerso durante un’attività di vigilanza tesa alla repressione di reati in danno all’ambiente. E’ stato in questo frangente che gli agenti della Polizia Locale hanno accertato che un’attività di autolavaggio scaricava le acque reflue industriali direttamente nella rete fognaria, bypassando l’impianto di depurazione delle acque. 
 
Un’attività complessa, perché apparentemente sembrava tutto in regola in quanto, all’interno dei locali era stato installato un impianto di depurazione delle acque reflue industriali ma che al momento del controllo risultava totalmente spento. 

Gli Operatori della Polizia Locale unitamente al personale tecnico dell’ARPA Lazio, nell’effettuare alcune prove tecniche idrauliche, anche mediante l’uso di liquido tracciante (fluoresceina sodica), hanno scoperto che esisteva un bypass nascosto nel primo serbatoio di raccolta dei reflui che scaricava direttamente nel collettore fognario creando danno all’ambiente.

Dal controllo effettuato dagli Agenti di Polizia Locale l’attività esercitava in assenza di Autorizzazione Unica Ambientale, certificazione di idoneità dell’impianto elettrico, certificazione di agibilità dei locali, contratto di smaltimento rifiuti speciali.

Dettagliata l’informativa di reato inviata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino e denunciato in stato di libertà il titolare dell’attività per reati in violazione del testo unico ambientale. Posti sotto sequestro penale i locali dove era in svolgimento l’attività.

Fonte frosinonetoday.it – Articolo di Angela Nicoletti

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