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Carburanti, lo sconto di 30 centesimi esteso al 17 ottobre: benzina e diesel, prezzi in calo

È stato esteso fino al 17 ottobre lo sconto sui carburanti. Il 13 settembre i ministri dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco e della Transizione ecologica Roberto Cingolani hanno firmato il decreto interministeriale che proroga le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Il taglio è di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. Si tratta della terza proroga dello sconto introdotto per la prima volta a marzo e rifinanziato l’ultima volta fino al 5 ottobre, su cui sono intervenute le associazioni dei consumatori. Secondo Assoutenti, il governo non può pensare di affrontare il problema dei prezzi dei carburanti prorogando ogni 15 giorni il taglio delle accise e deve studiare soluzioni strutturali e sul lungo periodo.

Assoutenti: «Serve una soluzione strutturale»

«Il taglio delle accise – afferma il presidente Furio Truzzi – è una misura oramai superata e non più adatta ad affrontare l’emergenza prezzi in Italia, soprattutto alla luce della nuova risalita di benzina e gasolio alla pompa. La questione carburanti va affrontata in modo serio, attraverso interventi strutturali sulla definizione dei prezzi e una lotta serrata alle speculazioni, in modo da consentire riduzioni dei listini sul lungo periodo. Ci auguriamo che il prossimo governo sappia trattare il tema carburanti in modo più incisivo, e ricordiamo che la crescita dei listini di benzina e gasolio ha effetti diretti sull’inflazione e sull’economia, determinando il rialzo dei prezzi di tutti i prodotti trasportati».

Benzina e diesel in calo

A ogni modo con le quotazioni internazionali dei prodotti petroliferi che hanno chiuso in calo, soprattutto sul diesel, sono arrivati tagli sui prezzi raccomandati: Eni è scesa di due centesimi su benzina e diesel e Tamoil di un centesimo sulla verde. Nel dettaglio, in base all’elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi del Mise aggiornati alle 8 del 13 settembre, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è 1,717 euro/litro (1,722 il dato precedente), con i diversi marchi compresi tra 1,704 e 1,727 euro/litro (no logo 1,714). Mentre dal 12 settembre gli autotrasportatori possono richiedere il bonus carburante.

L’allarme dei piccoli distributori

E se il prezzo dei carburanti preoccupa i consumatori, c’è un altro aspetto dell’emergenza caro-energia. Senza un intervento immediato per attutire l’impatto degli aumenti di energia le stesse imprese della distribuzione carburanti si troveranno a pagare una bolletta da 220 milioni nel 2022, con una differenza di circa 127 milioni in più rispetto al 2021, pari a un rincaro medio del 138%, senza contare le punte degli aumenti che arrivano alla triplicazione dei costi.L’allarme è di Faib Confesercenti, formulato sulla base delle tariffe attuali di luce e gas e sulle bollette dei propri associati. Sulla rete carburanti, la spesa per energia elettrica è passata dal 12 al 28% dell’incasso del gestore. La spesa media per le tariffe corrisponde a quasi la metà delle entrate.

Faib: «A rischio migliaia di attività»

Per il presidente Faib Giuseppe Sperduto si tratta di «una stangata insostenibile, che rischia di mettere fuori mercato migliaia di attività, entro la fine dell’anno». Secondo Faib i rincari avranno un effetto negativo anche sui consumi di carburante, con un ulteriore danno per i gestori che operano a margine fisso. Bollette e inflazione, infatti, stanno spingendo le famiglie a ridistribuire le spese familiari, incidendo anche su quelle per i carburanti. «Occorre muoversi subito – dice Sperduto – con un riconoscimento economico strutturale, legato al caro bollette, per il tempo necessario al ripristino delle condizioni di normalità. Se non si riuscisse ad intervenire entro tempi brevi la categoria, per scongiurare il fallimento delle attività, dovrebbe operare superando i vincoli contrattuali, data l’incontestabile situazione di forza maggiore».

Fonte corriere.it –  Articolo di Fausta Chiesa

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