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La Finanza piomba dai benzinai per il caro carburante, ma Ascom insorge: «Nessuno tocchi i gestori»

Verifiche ai distributori a Padova. Codacons valuta l’esposto in Procura, ma le associazioni di categoria difendono i lavoratori

Via ai controlli anche a Padova e in provincia da parte della Guardia di Finanza ai distributori di benzina per scongiurare aumenti indiscriminati ai danni dei cittadini, già provati da un’inflazione galoppante e da una crescita vertiginosa dei prezzi di tutti i beni di consumo. E mentre Codacons valuta la possibilità di presentare esposti in Procura, Ascom difende i benzinai.

Ascom

«I gestori non hanno nessuna colpa – dichiara  Antonio Belluco, presidente dei gestori di impianti carburanti Figisc Ascom Confcommercio di Padova – e, soprattutto, non hanno nessuna possibilità di “manovra” sui prezzi alla pompa». E perché il concetto sia chiaro, esplicita il contenuto commerciale che regola il rapporto tra le compagnie petrolifere e i gestori. «A fronte del superamento del prezzo massimo, una volta espletata la procedura di contestazione e ferma la facoltà di risolvere i rapporti contrattuali in essere, la compagnia petrolifera fornitrice (e proprietaria dell’impianto e del marchio) avrà altresì la facoltà, in aggiunta a quella di risoluzione contrattuale, di addebitare al gestore una penali pari all’importo derivante dal maggior prezzo praticato (cd “over price”) moltiplicato per i litri effettivamente venduti nel periodo oggetto delle lettere di contestazione inviate dalla compagnia petrolifera (e proprietaria dell’impianto e del marchio) al Gestore ai sensi della richiamata procedura»

La società

“In buona sostanza – continua Belluco – la compagnia vende a me gestore, con vincolo di acquistare esclusivamente da essa, ad un prezzo superiore a quello che vende agli impianti degli operatori indipendenti od alla grande distribuzione commerciale, e io gestore posso metterlo in vendita al consumatore finale ad un prezzo che è la somma tra il valore cui mi è stato venduto ed un margine fisso che mi spetta per la gestione (mediamente tra 3,5 e 3,7 centesimi/litro), e non di più (al massimo qualche millesimo, sì millesimo, oltre il cosiddetto “prezzo consigliato”. In sintesi, è la compagnia che fa e disfa: fa il prezzo di cessione a me gestore e fa anche il prezzo finale all’automobilista. Per cui mi chiedo: perché mai politici ed istituzioni fanno finta di non saperlo e accusano me gestore di speculare sui prezzi?”

Accise e autostrade

A Belluco sembra che ai più sia sfuggito che, dal 1° gennaio, l’accisa è salita a 0,150 (0,183 con IVA) euro/litro e non poteva che verificarsi esattamente ciò che è avvenuto. Un capitolo a parte meritano gli impianti autostradali. «In autostrada – continua il presidente della Figisc Ascom Confcommercio di Padova – i prezzi sono maggiori perché i costi per assicurare un servizio h24 sono necessariamente più elevati che in rete stradale, soprattutto a partire da quelli del personale addetto, anche se le vendite sono diminuite in alcuni anni dell’80 %, e, infine, perché i concessionari lucrano royalties importanti su ogni litro di benzina venduto e su ogni panino consumato, circostanza non marginale che altera i prezzi dei servizi e deprime ogni competitività di questo comparto in cui chi ha avuto in concessione la rete di fatto esercita una sovranità economica extraterritoriale in quello che possiamo definire un “mercato protetto».

I dati dell’osservatorio prezzi del ministero

Secondo i dati dell’Osservatorio Prezzi del Ministero i prezzi medi nazionali praticati due giorni fa erano i seguenti: benzina self 1,820, servito 1,960 euro/litro, gasolio self 1,878, servito 2,018 euro/litro; al 31.12.2022, sempre con dati della medesima fonte, i prezzi erano i seguenti: benzina self 1,626, servito 1,774 euro/litro, gasolio self 1,692, servito 1,839 euro/litro. Le differenze tra “prima” e “dopo” l’aumento delle accise sono le seguenti: benzina self +0,194, servito +0,186 euro/litro, gasolio self +0,186, servito +0,179 euro/litro, ossia in media sui consumi dei due prodotti, +0,189 per il self e +0,181 per il servito. Prendiamo l’autostrada: a domenica secondo i dati dell’Osservatorio Prezzi del Ministero i prezzi medi nazionali praticati sulla rete autostradale erano i seguenti: benzina self 1,912, servito 2,171 euro/litro, gasolio self 1,963, servito 2,223 euro/litro; al 31.12.2022, sempre con dati della medesima fonte, i prezzi erano i seguenti: benzina self 1,745, servito 2,010 euro/litro, gasolio self 1,803, servito 2,065 euro/litro. Anche qui le differenze tra “prima” e “dopo” l’aumento delle accise sono le seguenti: benzina self +0,167, servito +0,161 euro/litro, gasolio self +0,160, servito +0,158 euro/litro, ossia in media sui consumi.

Fonte padovaoggi.it

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