Le organizzazioni dei gestori Figisc, Faib e Fegica contestano l’aumento dei prezzi dei carburanti fino a 6 centesimi al litro, definendolo “ingiusto e non giustificato”.
Secondo le associazioni, gli aumenti sarebbero stati comunicati dalle major petrolifere durante la notte, imponendo ai gestori l’immediata applicazione dei nuovi listini alla pompa.
I sindacati parlano di rincari basati su previsioni dei mercati internazionali, mentre ricordano che le compagnie devono comunque garantire scorte di carburante per almeno 30 giorni.
Per questo è stato chiesto l’intervento del Ministro, di Mister Prezzi e della Guardia di Finanza, per evitare una spirale di aumenti che potrebbe coinvolgere non solo i carburanti ma anche trasporti, gas ed energia elettrica.






