«Per te ho preparato ponti, strade e riparo.
Perché tu possa essere guidato e in cielo tu possa mettere un faro».
A Zoppola, in provincia di Pordenone, lo conoscono tutti come “il poeta benzinaio”. Si chiama Philip John Casagrandee ogni settimana, insieme al resto, consegna ai clienti qualcosa di speciale: una poesia stampata su un foglietto.
Nel 2025 quei versi, scritti tra una pompa di benzina e l’altra, sono diventati un libro: “Il distributore di poesie”, una raccolta di 53 componimenti.
La sua è una storia intensa. Nato in Sri Lanka nel 1987 e abbandonato su un treno a soli due giorni di vita, è arrivato in Italia a un anno e mezzo, adottato da una famiglia di Trento. È cresciuto sull’altopiano di Pinè, a Baselga, prima di trasferirsi in Friuli Venezia Giulia, dove oggi vive con la moglie e i due figli.
Dopo anni in fabbrica, la svolta: un sogno legato a San Francesco lo spinge ad Assisi, dove l’incontro con l’artista Franco Prosperi dà vita a un progetto che unisce arte e poesia.
E così, tra un pieno e l’altro, Philip continua a distribuire carburante… e parole.
Una storia che dimostra come anche una stazione di servizio possa diventare un luogo di cultura e umanità.






