Domenica mattina alcune pompe Eni in zona stadio erano già senza carburante. Nessun allarme sulle forniture, ma un effetto molto più semplice: prezzi più bassi = più automobilisti = serbatoi svuotati in anticipo.
In un mercato dove tra un distributore e l’altro possono ballare anche 10 centesimi al litro, la scelta pesa. E non poco: su un pieno medio, il risparmio può arrivare fino a 10 euro. Risultato? Tutti in fila dove costa meno… fino a prosciugare le pompe.
Secondo FIGISC, non si tratta di problemi di consegna, ma di una dinamica sempre più evidente: il consumatore si muove, confronta e sceglie. E i distributori con prezzi più competitivi diventano, letteralmente, presi d’assalto.
Morale della storia: il prezzo fa il pieno. Sempre.





