Un articolato sistema di importazione e commercializzazione di additivi per gasolio, gestito attraverso società con sedi fittizie all’estero, avrebbe consentito di evadere oltre 15 milioni di euro tra accise, IVA e altre imposte.
È quanto emerso dall’operazione “Improver”, condotta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e coordinata dalla Procura di Genova.
Secondo gli investigatori, tra il 2021 e il 2025 sarebbero state movimentate circa 9.300 tonnellate di prodotti chimici, utilizzando documenti di trasporto contraffatti e indicando come destinazione uno studio di commercialisti a Rapallo. Le autocisterne, invece, avrebbero raggiunto direttamente i destinatari finali, eludendo il pagamento delle accise.
L’indagine, durata oltre un anno, ha comportato l’analisi di più di 300mila operazioni bancarie e il coinvolgimento delle autorità fiscali di otto Paesi europei.
Il Gip di Genova ha disposto misure cautelari per tre indagati e sequestri preventivi finalizzati alla confisca.






