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Banconota da 200 euro per la truffa del resto Il benzinaio non ci casca.

Truffa del resto con 200 euro. Tre cittadini romeni ne avrebbero girate diverse di aree di servizio della provincia, ma è andata loro male. Tra queste, anche quella di via Casonetto, alla periferia nord di Feltre, dopo di che hanno avuto bisogno dell’avvocato Enrico Tiziani per tentata truffa continuata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, Colea, Violeta e Moroanca Sava arrivavano a bordo di una Seat Alhambra con targa britannica e non avevano mai bisogno di fare rifornimento. Colea rimaneva alla guida, pronto alla fuga, mentre le due donne entravano nel negozio del gestore, con l’intenzione di comprare qualcosa di economico: da un deodorante a un litro di olio per il motore. 

Mettevano sul tavolo una banconota da .s200 euro e, malgrado qualche rimostranza da parte del benzinaio ricevevano il resto dovuto, naturalmente in pezzi di vario taglio. È in questo momento che poteva scattare la truffa. Le due donne si lamentavano del prezzo ritenuto troppo alto, chiedendo con insistenza uno sconto, in maniera da costringere l’uomo a restituire i 200 euro e riprendersi il resto, nel frattempo privato di alcune banconote. 

Il titolare si è accorto dell’inganno e ha chiamato i carabinieri, presentando una querela. I militari non ci hanno messo molto a rintracciare la macchina spagnola con quella targa e a portare in tribunale i tre cittadini romeni. Risulta che anche un benzinaio di Sedico si fosse reso conto del raggiro. Nessuno dei due ci ha perso niente, in definitiva e c’è un processo da celebrare. — 

Fonte corrieredelleapli.gelocal.it

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