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La benzina sfonda quota 2 euro al litro, i gestori: “Rischiamo di chiudere”

La corsa dei prezzi riduce i consumi e gli incassi, mentre il caro energia aumenta le bollette e i costi di gestione: «Manca la liquidità»

La benzina sfonda quota 2 euro al litro e «i benzinai sono allo stremo». Lo dice senza girarci intorno, Giovanni Sperduto, presidente della Federazione benzinai di Confesercenti che spiega: «Non riesce piщ nemmeno a fare scaricare il carburante che, quando arriva al gestore, ha sempre un prezzo piщ alto rispetto al giorno precedente. I benzinai non possono continuare a far fronte a questi rialzi. A ciт vanno aggiunti i costi dell’energia elettrica: le compagnie e i retisti scaricano sui gestori i maggiori costi e i benzinai, in base agli striminziti incassi che registrano, non ce la fanno piщ sostenere le spese energetiche e tenere illuminati gli impianti tutta la notte». E lancia l’allarme: «Senza interventi d’emergenza saremo costretti alla chiusura degli impianti per mancanza di liquiditа».

Motivo per cui la categoria chiede «interventi urgentissimi sui carburanti, anche e soprattutto a tutela dei consumatori, di sterilizzazione Iva e monitoraggio dei mercati e dei prezzi; sostegni alla categoria per il forte aumento dei costi, trainati dall’energia elettrica; estensione del credito d’imposta su tutti i costi sostenuti per la vendita con transazioni elettroniche dei carburanti; ulteriori giorni di dilazione dei pagamenti, per far fronte ai maggiori costi finanziari; apertura di un tavolo governativo, fino ad oggi negato, di crisi del settore». 

D’altra parte, i prezzi sono in continuo aumento. Secondo le elaborazioni di Quotidiano Energia dei dati alle 8 di ieri comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Mise, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalitа self sale a 1,886 euro al litro (ieri 1,880), con i diversi marchi compresi tra 1,881 e 1,896 euro al litro (no logo 1,872). Il prezzo medio praticato del diesel self cresce a 1,760 euro al litro (ieri 1,754) con le compagnie posizionate tra 1,759 e 1,768 euro al litro (no logo 1,753). Quanto al servito, per la benzina il prezzo medio praticato va a 2,015 euro al litro (ieri 2,012) con gli impianti colorati che mostrano prezzi medi praticati tra 1,957 e 2,095 euro al litro (no logo 1,919). La media del diesel servito aumenta a 1,895 euro al litro (ieri 1,891) con i punti vendita delle compagnie con prezzi medi praticati compresi tra 1,836 e 1,959 euro al litro (no logo 1,801). I prezzi praticati del Gpl, per cui si registra un forte rialzo nei distributori Eni, vanno da 0,821 a 0,835 euro al litro (no logo 0,816). Infine, il prezzo medio del metano auto si posiziona tra 1,749 e 1,882 euro (no logo 1,778), con il valore massimo in salita. 

Fonte lastampa.it

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